L’anello anticoncezionale è uno dei metodi più diffusi per evitare una gravidanza indesiderata. Si tratta di un contraccettivo ormonale, proprio come la pillola, che rilascia ormoni per impedire l’ovulazione ed evitare dunque il concepimento. Vediamo come funziona.

Anello anticoncezionale, come funziona

L’anello anticoncezionale è un dispositivo flessibile e trasparente in plastica atossica e anallergica (etilene vinil acetato) che ha un diametro di 5,4 cm e uno spessore di 4 mm e si inserisce nella vagina dove rilascia in maniera graduale ormoni: progesterone (11,7 mg di etonogestrel) ed estrogeni (2,7 mg di etinilestradiolo).

Ogni giorno, l’anello disperde circa 0,120 mg della prima sostanza e 0,015 mg della seconda. Un dosaggio ormonale dunque molto basso che viene ben tollerato dalla maggior parte delle donne che decidono di indossare l’anello per evitare il rischio di una gravidanza.

Un anello fornisce la protezione contraccettiva per un mese mediante l’inibizione dell’ovulazione: deve rimanere in vagina per tre settimane, a cui segue un intervallo di una settimana durante la quale si verificano le perdite ematiche. A differenza della pillola anticoncezionale, che deve essere assunta ogni sera, l’anello va inserito una sola volta, scongiurando così il rischio di una dimenticanza, come può avvenire per la pillola.

È, inoltre, efficace anche in caso di disturbi gastrointestinali (che possono portare a vomito e diarrea che vanificherebbero l’effetto della pillola) o in concomitante assunzione di antibiotici. A differenza del diaframma o della spirale, tra i primi dispositivi contraccettivi a essere inseriti in vagina, l’anello può essere indossato e rimosso autonomamente dalla persona, senza l’intervento del ginecologo. Il medico va comunque consultato per iniziare il trattamento.

Anello anticoncezionale, vantaggi e svantaggi

L’anello ha tra i vantaggi quello di avere un dosaggio ormonale piuttosto ridotto che lo rende tollerabile anche a chi ha preferito rinunciare a pillola o cerotto. Non influisce sul peso corporeo ed è molto pratico. Aiuta a regolarizzare il ciclo mestruale e ad alleviare i sintomi della sindrome premestruale. Per questo è spesso consigliato a donne che hanno flussi abbondanti, dolorosi e lunghi.

L’anello però in alcuni casi rischia di essere espulso dalla vagina: se resta all’esterno per oltre tre ore, rischia di perdere la sua efficacia contraccettiva. Inoltre, proprio come la pillola, anche l’anello potrebbe interferire con alcuni farmaci. Nel caso perciò si assumano medicine è meglio consultare il medico.