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Esperto Risponde

Estrazione di impianto di bioalcamid in regione peniena

egregio dott. lasciandomi convencere nal 2003 sono stato sottoposto ad infiltrazione di bio alcamid al pene. a gennaio di quest'anno ho avuto un ascesso provocato appunto da questa sostanza, di conseguenza era venuta a mancare una parte di pelle nel pene grande quasi quanto una moneta. dopo essere stato sottoposto a toilette chirurgica mi è stata fatta una traslazione della pelle dallo stesso pene per coprire questo buco. a distanza di qualche mese sono stato sottoposto ad altra toilette chirurgicaper poter etrarre dell'altro filler. ancora credo che dovro sottopormi ad altri interventi per cercare di togliere il resto solo che il medico che mi sta seguendo mi ha riferito che una parte è vicino ai corpi cavernosi e se non da fastidio è meglio lasciarla dov'è per non fare altri danni. poi c'è dell'altro filler che è attaccato sulla cute e mi è stato riferito che non si può togliere.La domanda è la seguente: é possibile che non c'è rimedio a questo disastro?? vorrei anche avere altri pareri di medici che si sono occupati delle stesse mie problematiche e mi è difficile rintracciarli, mi sa indicare qualcuno??? la prego ho bisogno di aiuto, sono disperato. grazie
Risposta del medico
Specialista in Chirurgia plastica‚ ricostruttiva ed estetica
Il bioalcamid evoluzione del vecchio formacril, prometteva di essere un filler che aveva un comportamento simile ad una protesi, ma col grande vantaggio di essere iniettabile. Il vero problema del bioalcamid, che io personalmente ho utilizzato raramente, e' stato il suo uso incongruo, cioè impiantato in distretti anatomici non indicati o in sede troppo superficiale. Nella mia attività ho avuto modo di vedere molte complicanze da bioalcamid, alcune anche drammatiche determinate dalla contaminazione dell'impianto con gravi sofferenze dei tessuti. Nella mia esperienza sono sempre riuscito ad estrarre il prodotto attraverso una semplice puntura con agocannula da 14g, o per aspirazione o per premitura dei tessuti circostanti l'impianto. Ciò e' conseguenza del comportamento del prodotto che induceva la formazione di una pseudo-capsula reattiva. Mi sono sempre avvalso di uno studio ecografico per evidenziare la sede degli impianti e la loro dimensione.
Risposto il: 26 Agosto 2010