13-07-2017

Follow-up Adenocarcinoma polmonare operato

Mio padre di 78 anni nel 2003 operato di Lobectomia superiore destra seguita da solo Radioterapia a Marzo ha subito una Resezione Polmonare Atipica al Lobo Superiore Sinistro x l'asportazione di un Nodulo Tumorale di 1.2 cm. L'esame istologico evidenzia An Adenocarcinoma Scarsamente Differenziato a pattern prevalentemente Solido, con componente secondaria di tipo Acinare e quota minoritaria di tipo Papillare, non infiltrato la Pleura Viscerale. La neoplasia mostra intenso infiltrato Linfoplasmacellulare e Granulocitario Intra e Peritumorale. Presenti Angioinvasione neoplastica di Vasi Ematici e Linfatici. Il Parenchima polmonare adiacente la neoplasia è caratterizzato da Interstiziopatia polmonare Fibrosante disomogeneamente distribuita a prevalente localizzazione subpleurica, con evidenza di Foci Fibroblastici associati a focale Fibrosi Collagene e a Focolai di Metaplasia Mioide e calcificazioni distrofiche. Coesistono modificazioni Citoarchitettuali come osservato in corso di danno polmonare da fumo. (fumatore x 45 anni fino al 2003). Margine di Exeresi chirurgico polmonare esente da infiltrazione neoplastica. Classificazione: G3 pT1b Nx L1 V1 R0

Dottore volevo chiederle la spiegazione minuziosa del referto essendoci molti termini tecnici non compresi, la gravità e aggressività del Tumore. Il paziente va in affanno x piccoli impieghi quotidiani e affetto da lieve insufficienza renale croniaca e per questo ci hanno detto che il follow up clinico sarà solo Rx a 3 mesi (fatta senza esiti neoplastici) e Tac a 6 mesi. Quale Follow-up secondo voi è possibile seguire? L'immunoterapia può essere utile. Siamo seriamente preoccupati attendo Sua risposta. Grazie per la collaborazione.

Risposta di:
Prof. giorgio enrico gerunda
Specialista in Chirurgia dei trapianti e Chirurgia dell'apparato digerente
Risposta

Gentile signore la sigla G3 pT1b Nx L1 V1 R0, sta ad indicare che il tumore è abbastanza aggressivo, di dimensioni contenute, che non sono evidenti metastasi linfonodali, che è presente una infiltrazione dei dotti linfatici e delle strutture vascolari e che non vi sono residui tumorali nella zona operata. Si descrive però anche la situazione del polmone residuo che è caratterizzata dalla presenza di una interstiziopatia polmonare fibrosante distribuita in modo disomogeneo, che significa che il polmone è rigido e si espande con difficoltà.

L'effetto di questa situazione è che il paziente respira abbastanza male perché il pomone si espande poco, infatti va in affanno per piccoli sforzi. L'immunoterapia può essere utilizzata e per questo si deve recare ijhn oncologia a Foggia per sapere se in quella sede si utilizzano questi protocolli. In caso contrario si può rivolgere allo IEO a Milano. Cari saluti Gerunda

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