27-09-2016

Formazione cistica al lobo parietale: possibili danni?

Buongiorno, sono la mamma di un bimbo di 5 anni nato alla 39 settimana, gravidanza con decorso normale, parto con ventosa, apgar 5/8/9. Crescita normale ad eccezione del linguaggio visibilmente carente già dai 3 anni e una particolare prudenza nel saltare o comunque nell'affrontare nuove esperienze motorie.
A scuola procede senza difficoltà ad eccezione del disegno, ancora piuttosto immaturo per l'età. Dopo un anno di giri a vuoto, a maggio ci affidiamo ad un'altra neuropsichiatra che, insospettita dall'apgar, ci prescrive una risonanza magnetica con metodo di contrasto. Nel frattempo a gennaio 2016 avevamo iniziato la terapia di neuropsicomotricità con due sedute individuali a settimana e da giugno 2 sedute di logopedia settimanali, il tutto con progressi eccezionali sia dal punto di vista motorio che logopedico, il che, ha fatto ben sperare tutti, neuropsichiatra compresa.
Oggi il bimbo salta, si tuffa senza paura e accetta di buon grado le attività nuove che gli vengono proposte, investe moltissimo nel gioco simbolico. La logopedista ai primi incontri specificò che la sua difficoltà è nella plasticità della bocca e nella precisione dei movimenti necessari per la pronuncia, ottimi risultati su ripetizione, ad oggi pronuncia singole parole molto bene, da quest'estate riesce a comporre brevi frasi, ma più aumentano i vocaboli più fa fatica.

Venerdì scorso l'esito della RM riporta quanto segue: Sono state eseguite sezioni su piani ortogonali dello spazio con sequenze T1 e T2 dipendenti. L'esame è stato poi completato con somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto paramagnetico. L'esame è stato poi completato con sequenze e proiezioni idonee per uno studio della regione temporo-rinencefalica. Esame rm eseguito in apparecchiatura da 1.5T ingenia. Esame eseguito in narcosi. In corrispondenza del lobo parietale di sn si riconosce la presenza di una formazione cistica a contenuto liquorale che è da riferire ad un abnorme dilatazione di uno spazio perivascolare. Discreto ampliamento anche degli spazi perivascolari della regione peritrigonale dx e frontale sn. Nella sequenza eseguita con tecnica di diffusione non si apprezzano alterazioni della diffusività molecolare dell'acqua riferibili a lesioni vascolari Ischemiche "recenti". Non si osservano alterazioni del segnale del parenchima nervoso nella sequenza G.E. T2 pesata riconducibili a depositi emosiderinici. Il sistema ventricolare presenta forma e dimensioni regolari. Le strutture della linea mediana sono in asse. Non si riconoscono impregnazioni contrasto grafiche di significato patologico.

Tenendo ovviamente conto del fatto che la chiave di volta sta nelle immagini, sono a chiedervi delucidazioni in attesa di essere ricevuta dalla neuropsichiatra. Se da quanto letto si possano escludere danni permanenti. E se in un caso del genere, quanto dettato basta per determinare che è indispensabile un intervento chirurgico, o se ci puó essere anche una minima possibilità che la formazione cistica si possa riassorbire. Ringrazio anticipatamente.
Risposta
Carissima mamma. in effetti l'indice di APGAR 5 appena nato poteva destare qualche perplessità ma il 9 a cinque minuti è nella normalità. La presenza della cisti liquida deve essere valutata dal neurochirurgo e solo dopo aver visionato le immagini della risonanza potrà esprimersi se è preferibile l'asportazione o se è preferibie lasciare tutto in situ. Cordialmente
Rosalba Trabalzini 
TAG: Audiologia e foniatria | Bambini | Chirurgia | Disturbi del linguaggio | Logopedia | Neurochirurgia | Neuropsichiatria infantile | Terapie
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