Dal 12 al 18 ottobre torna la settimana VIVA! promossa da IRC Italian Resuscitation Council (IRC), società scientifica accreditata al Ministero della Salute e associazione senza scopo di lucro che riunisce medici e infermieri esperti in rianimazione cardiopolmonare. La settimana, che ruota intorno al “World Restart a Heart Day” del 16 ottobre - la giornata mondiale sulla rianimazione cardiopolmonare, sarà ricca di iniziative finalizzate a promuovere la cultura e la formazione sul primo soccorso e sulle manovre salvavita come il massaggio cardiaco e l’utilizzo dei defibrillatori.

 

Primo soccorso a scuola: l'appello di IRC

Italian Resuscitation Council donerà tre defibrillatori automatici esterni (DAE) alle tre scuole italiane che hanno presentato i progetti migliori di formazione e sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare (RCP), partecipando al concorso “La RCP secondo noi” indetto da IRC nel 2019. Alle scuole era richiesto di preparare un progetto sulla formazione legata al primo soccorso con l’utilizzo di testi, disegni, immagini, fumetti. I tre vincitori saranno selezionati tra le oltre 40 scuole che hanno partecipato al concorso.

In questa occasione IRC lancerà un appello per rendere obbligatoria la formazione sul primo soccorso nelle scuole e per insegnare agli studenti le manovre salvavita in caso di arresto cardiaco. L’obbligatorietà della formazione a scuola è uno dei punti chiave del disegno di legge sul primo soccorso che oggi è in discussione nella Commissione Igiene e Sanità del Senato, dopo aver già ottenuto il sì della Camera oltre un anno fa.

Rianimazione cardiopolmonare ai tempi del Covid

Il 16 ottobre sarà la giornata mondiale sulla rianimazione cardiopolmonare, World Restart a Heart Day, promossa dall’International Liaison Committee on Resuscitation (ILCOR) che riunisce le società scientifiche mondiali specializzate nella rianimazione cardiopolmonare, tra cui IRC.

Per l’occasione, IRC lancerà il video della mini-maratona realizzata da medici, infermieri, volontari del soccorso e semplici cittadini che, indossando una mascherina, mostrano un corretto massaggio cardiaco. L’obiettivo infatti è sottolineare che, anche in tempo di diffusione del coronavirus, si devono sempre soccorrere le persone colpite da arresto cardiaco, dopo essersi protetti con la mascherina.