30-06-2003

Galattorrea

Salve Dottore, scusi il disturbo ma ho un piccolo problema e non so proprio a chi rivolgermi per farmi aiutare. Purtroppo non conosco ginecologi di persona a parte il ginecologo di mia madre e vista la gravità del caso non mi sembra opportuno contattarlo. Le espongo subito il mio problema e la prego di aiutarmi. Allora, circa due mesi fa io e la mia ragazza abbiamo scoperto attraverso delle analisi del Sangue che lei era rimasta incinta. Questa gravidanza era nata in seguito ad un rapporto non protetto, errore che però abbiamo cercato di recuperare utilizzando la pillola del giorno dopo (NORLEVO). Purtroppo però la pillola non diede i suoi frutti e lei di conseguenza rimase incinta. Circa 15 giorni fa (10-06-2003) in seguito ad alcune riflessioni abbiamo deciso di interrompere la gravidanza e la mia ragazza si è sottoposta all'intervento di interruzione. Ad oggi,quindi a distanza di 20 giorni lei ha ancora il latte nei seni (ne ha veramente molto) e inoltre ha ancora delle nausee e ogni tanto dà di Stomaco. La farmacista ci aveva dato delle pasticche (PARLODEL) per fare in modo che questo latte si esaurisse a poco a poco e sulle istruzione c'è scritto che questi effetti (nausee e dar di stomaco) sono causati da degli effetti indesiderati. Inoltre dopo l'intervento (circa il 15 giugno 2003) io e la mia ragazza ci siamo lasciati un po' prendere dai nostri sensi e ci siamo un po lasciati andare (non c'è stato un rapporto vero e proprio, ci siamo solo un po' avvicinati). Infine qualche giorno fa (24 giugno 2003) lei ha fatto anche una visita dal ginecologo della madre e il dottore non si è accorto di nulla (il suo Utero non si era per nulla ingrandito). La mia domanda è questa: se lei fosse rimasta nuovamente incinta a distanza di 9 giorni l'utero si sarebbe ingrandito e il dottore se ne sarebbe accorto durante la visita oppure no? Grazie mille per la sua disponibilità e cortesia. Spero che possa aiutarmi altrimenti la ringrazio lo stesso per avermi ascoltato.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
Gentile utente, a distanza di nove giorni non è possibile diagnosticare una gravidanza mediante una visita ginecologica. Addirittura il test di gravidanza risulterebbe negativo. Vi consiglio innanzitutto di attendere 15-20 giorni dal rapporto a rischio e di fare un test di gravidanza. Poi dovreste considerare più seriamente il problema della contraccezione. Può capitare di restare incinta, ma né la pillola del giorno dopo, né l’IVG possono essere utilizzati sistematicamente come anticoncezionali. Rivolgetevi quindi a un ginecologo (se vi sentite in imbarazzo né a quello di sua madre, né a quello della sua ragazza) per avere dei consigli e per indagare la causa della galattorrea (produzione di latte) che di solito non si verifica nei primi due mesi di gravidanza.
TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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