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29-11-2018

Uso benzodiazepine

Salve, cercherò di essere il più breve possibile e tralasciare cose non direttamente inerenti alla domanda. Io soffro di ansia e attacchi di panico da 10 anni circa e in passato ho già provato cure farmacologiche, lo scorso anno ho deciso di riaffidarmi alle cure e visto che ssri erano stati già assunti in passato lo psichiatra mi ha proposto di assumere un antipsicotico a basso dosaggio per tenere a bada l'ansia prescrivendomi l Olanzapina e poi Abilify entrambi cambiati velocemente perchè mi hanno scatenato un violento stato di panico, siamo poi passati allo Zoloft (farmaco che aveva funzionato in adolescenza) e Solian 100 mg e dopo un paio di settimane terribili di assestamento la terapia ha iniziato a fare effetto o per lo meno era rientrato quello stato di panico scatenato dall Olanzapina e Abilify. Purtroppo però il Solian mi ha portato un consistente aumento di peso, iperprolattinemia e galattorrea, cosi ho iniziato a scalarlo pian piano fino ad arrivare a toglierlo circa 3 settimane fa, tenendo comunque lo Zoloft a 75 mg. Sospeso il farmaco ho passato due settimane terribili con uno stato di forte ansia, angoscia, depressione e disperazione. Probabilmente dovevo solo aspettare che la situazione si assestasse, ho letto che chiunque sospende l Amisulpride si ritrova in questo stato distastroso tanto che è costretto a riprenderlo, ma era invibibile e lo psichiatra mi ha consigliato di prendere 7 gocce di Prazene 3 volte al giorno. I primi giorni mi sono trovata bene, a parte un po di stanchezza, ma poi martedi scorso ho riniziato il blister della pillola anticoncezionale che prendo per regolarizzare il ciclo e ho notato un cambiamento sostanziale, la sonnolenza è triplicata e praticamente dormivo in piedi. Documentandomi ho scoperto che gli anticoncezionali orali potenziano l effetto sedativo del prazene e ne ho parlato con lo psichiatra che non ha minimamente tenuto conto di questa cosa ma mi ha proposto comunque di ridurre il dosaggio a 7 gocce la mattin e 7 la sera. Per quanto mi rendo conto che il dosaggio sia basso io continuo a non trovarmi bene perché la sera cado in un sonno profondissimo e non riesco a svegliarmi, mi alzo molto tardi ed è gia ora di riprenderle. Questo mi scombussola tutta la giornata perchè mi crea piuttosto preoccupazioni portata dalle domande se questo farmaco sia giusto o meno,soprattutto quanto devo prenderne, quando prenderlo ecc. Quindi mi sta facendo piuttosto male che bene perché facendomi sentire in questo modo aumenta le mie ansie portate dai dubbi sul dosaggio del farmaco. Premetto che io negli anni ho sempre usato Xanax (che mi dava però un fastidioso effetto) che gestivo al bisogno un po come mi pareva, e a differenza dello Xanax so che il Prazene ha un emivita lunghissima. Ho risentito lo psichiatra che mi ha detto di passare a un dosaggio di 4 la mattina e 4 la sera, e sinceramente non capisco perchè invece non scendere solo il dosaggio della sera che è quello che mi scombussola tutto e mantenere quello della mattina. In questi giorni documentandomi su questi farmaci ho letto dappertutto che vanno scalati lentissimamente. Ecco la domanda è: Lo prendo da poco più di una settimana e sono passata da 7x3 a 7x2 e ora dovrei iniziare 4x2, considerando la mia sensibilità ai farmaci pensate sia uno scalaggio troppo veloce? Anche se le prendo da solo una settimana vanno scalate molto lentamente o posso invece arrivare ad assumere un dosaggio che mi faccia bene per poi tenerlo? Nel senso magari questo dosaggio per me è troppo alto e va giustamente scalato, ma quanto lentamente? Perché non scendere solo quello della sera ma scenderli entrambi? È cosi che funziona con quelli a lunga emivita?

Risposta di:
Dr. Gianpiero Molucchi
Specialista in Psichiatria e Psicoterapia
Risposta

Ciò che sta assumendo ora è congruo e mi pare vada bene. Visto che il suo psichiatra mi pare molto disponibile, veda di porre a lui i suoi dubbi e desiderata, con estrema franchezza. Fa bene. In bocca al lupo. Mi raccomando estrema franchezza ed onestà.

TAG: Farmacologia | Psichiatria
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