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11-10-2006

Gent. dottore, sono una donna di 41 anni, di

Gent. dottore, sono una donna di 41 anni, di professione insegnante e vorrei un suo parere riguardo il mio stato di salute. Nel mese di maggio ho avuto rialzo di temperatura 39,8 mal di gola rinite con muco giallo scuro. In seguito ho iniziato ad avere urine scure e prurito insistente soprattutto nel mese di luglio. Ho eseguito analisi del sangue nel mese di agosto e ho scoperto di avere valori alterati delle transaminasi (ALT 1099 e AST 493) e della bilirubina totale (3,81) gamma glutamil transferasi 31. Ho tempestivamente eseguito eco addominale che rileva fegato normoconformato, non lesioni focali.Colecisti normodistesa, alitiasica. Vie biliari di calibro regolare. Pancreas milza e reni :assenza di alterazioni ecostrutturali. Mi sono rivolta a un epatologo che mi ha consigliato nuovi esami. Ho eseguito esami clinici che rilevano HBsAG assente anticorpi anti HBsAG(CMIA)>1000 e anticorpi anti HBsAGtotali presenti (sono vaccinata dal 1989con engerix b) Anticorpi anti HCV e HAV assenti. S antinucleo negativa s anti LKM negativa S EBV indice igG 5,79 igM 0,40. s citomegalovirus IgG positiva>250 IgM negativa indice Meia 0,269. Dopo 15 gg vi è stato un calo transaminasi AST 360 Alt 881 bilirubina totale 2,08 diretta 1,00. Ad un successivo controllo bilirubina totale 1,37 ast in rialzo 439 alt in calo 744 gamma glutamil transferasi 65. Mi attengo dal mese di agosto ad una dieta, eseguo analisi del sangue ogni 15 gg, non assumo alcun tipo di farmaco (sospeso pillola anticoncezionale da agosto) e da oggi il medico curante mi ha consigliato riposo dal lavoro. Sintomi particolari attualmente non ne ho eccetto una rinite che riemerge insistentemente dal mese di agosto con alternanza di muco chiaro e muco giallo verdastro.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Il quadro che lei descrive è quello di una epatite (acuta). E’ possibile escludere che sia stata causata dai virus epatitici più noti. Tuttavia tra i vari esami che riporta non sono segnalati gli anticorpi ANA ed AMA, imprtanti per escludere una epatitie autoimmune. Infine è possibile che possa trattarsi di un esordio acuto di alcune patolopgie più rare ma non infrequenti, quali ad es. il morbo di Wilson da accumulo di rame. E’ necessario che si sottoponga ad un attento programma diagnostico per chiarire la diagnosi della sua condizione, tuttora non nota. Se le alterazioni perdirano per un periodo maggiore di 6 mesi, si dovrà prendere in considerazione l’eventualità di eseguire uina biopsia epatica che potrebbe definitivamente chiarire la entità del danno epatico e la sua causa.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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