L’ESPERTO RISPONDE

Gentile staff medico, mia madre 73enne è seguita

Gentile Staff medico, mia madre 73enne è seguita dal CCR dell'Ospedale di Monfalcone (GORIZIA) dal 1983 per angina pectoris a riposo. Non ha mai fumato, nè abusa assolutamente di alcool. Pesa 55 Kg per 1,55 di altezza. Nel 1984 esegue test dasforzo al cicloergometro all'85% della F.C. max (90Wx2) positivo per criteri ecg interrotta per elevati pressori distolici. Affetta da ipotiroidismo dal 1993 per cui segue terapia con tiroxina. Riscontro occasionale di elevati valori pressori. Da anni angina a riposo stabile. Sale bene 1-2 piani di scale, non DPN. Segue scrupolosamente la seguente terapia: RATACAND 16 mg. 1 cp al dì, SIVASTIN 20 mg. 1 cp al dì, TNG al bisogno, EUTIROX 75 mcg alternato a 50 mcgr 1 cp al dì, ADALAT CRONO 30 mg. 1 cp al dì, MONOKET RET 1 cp al dì e LASIX 25 mg. 1 cp 2 volte alla settimana. Segue una dieta per mantenere basso il livello di glicemia, non ha comunque il diabete. Regolrmente si sottopone a visite specialistiche. Effettua alla fine dell'anno 2000 un esame ecocardiografico con le seguenti conclusioni "VENTRICOLO SX DI NORMALI DIMENSIONI E SPESSORI PARIETALI, CON BUONA FUNZIONE DI POMPA (FE=61%). NON ALTERAZIONI DELLA CINETICA REGIONALE. PRESENZA DI PICCOLO NODULO A LIVELLO DELL'ENDOCARDIO DEL SETTO INFERIORE MEDIO-APICALE. VENTRICOLO DX NORMALE PER DIMENSIONE E FUNZIONE. LIEVE DILATAZIONE BIATRIALE. LEMBI MITRALICI LIEVEMENTE ISPESSITI, MOBILI CON LIEVE PROLASSO IN ATRIO SX DEL LEMBO POSTERIORE. VENACAVA INFERIORE NON DILATATA, NORMOCOLLASSANTE IN INSPIRIO. AORTA ASCENDENTE E ARCO DI NORMALI DIMENSIONI. REPERTI DOPPLER: IM LIEVE CON INVERSIONE E/A IT LIEVE CON vMAX 2, 5 m/seC. VENTRICOLO SX CON FUNZIONE DISTOLICA NORMALE E DIASTOLICA ALTERATA. VALVULOPATIA MITRALICA DEGENERATIVA CON IM LIEVE. INGRANDIMENTO BIATRALE". IL GIORNO 19 MARZO 2007 SI SOTTOPONE AD UNA VISITA CARDIOLOGICA + ELETTRICARDIOGRAMMA E LE VIENE RISCONTRATA FA 80/M' IVS AD INSORGENZA IMPRECISATA E NON AVVERTITA SOGGETTIVAMENTE. IL PROGRAMMA PREVEDE UNA CVE ELETTIVA DOPO 1 MESE DI TP ANTICOAGULANTE EFFICACE.IL 21 MAGGIO 2007 VIENE RICOVERATA PER SOTTOPORSI ALLA CVE ELETTIVA.INR CONGRUO DA OLTRE UN MESE. ALL'INGRESSO NON PRESENTA SEGNI CLINICI DI SCOMPENSO, PRESENZA DI FIBRILLAZIONE ATRIALE 60/MI MEDIA, IVS. CON SINGOLO SHOCK SINCRONIZZATO DI 100JOULES, RIPRISTINO DEL RITMO SINUSALE ALL'INIZIO TENDENZIALMENTE BRADICARDICO CON EXTRASISTOLI SOPRAVENTRICOLARI MODERATAMENTE FREQUENTI NEI PRIMI MINUTI, TALORA SEGUITE DA ISOLATO SCAPPAMENTO GIUNZIONALE POST-EXTRASISTOLICO. RIPRISTINO DEL RITMO SINUSALE ENTRO 1 ORA E SCOMPARSA DELL'EXTRASISTOLIA.VIENE DIMESSA CON LA PRESCRIZIONE DI ASSUMERE ALMARYTM 1/2 CP PER 2 VOLTE AL DI' E CONTINUARE CON IL COUMADIN. IL CONTROLLO E' PREVISTO IN DATA 25 GIUGNO 2007. NELLA MEDESIMA GIORNATA LE RISCONTRANO RECIDIVA DELLA FA E PERTANTO IN DATA 28 GIUGNO VIENE RICOVERATA PER ESSERE SOTTOPOSTA AD UN'ALTRA CVE ELETTIVA. ALL'INGRESSO L'ESAME OBIETTIVO E' ASINTOMATICA. ATTIVITA' CARDIACA ARTMICA. MV NORMOTRASMESSO. POLSI+.VIENE ESEGUITO ECG CONCLUSIONI FA.ONDA T NEGATIVA IN SEDE ANTERIORE. VIENE DIMESSA E CONTINUA COME SEMPRE TUTTA LA TERAPIA SOPRADESCRITTA. CONTROLLO PREVISTO PER IL 05 LUGLIO 2007. NELLA MEDESIMA DATA ALTRO ECG CONCLUSIONI FA RECIDIVANTE, CONTINUA SEMPRE LA STESSA TERAPIA FARMACOLOGICA ED IL PROSSIMO CONTROLLO è PREVISTO PER IL 9 LUGLIO 2007. VORREI CHIEDERE GENTILMENTE VISTA LA SITUAZIONE CHE ASPETTATIVE E QUALITA' DI VITA PUO' AVERE MIA MADRE. I MEDICI CREDO DETERMINERANNO LE LORO DECISIONI IN QUELLA DATA, MA E' POSSIBILE CHE MIA MADRE RESTI IN FA COSTANTEMENTE VISTA LA RECIDIVA ? NON LE PUO' COMPORTARE DELLE CONSEGUENZE, ANCHE SE E' "COPERTA" DAL COUMADIN? VISTA L'ETA' E LE ALTRE PATOLOGIE, SARREBBE TROPPO PER ARRISCHIARSI IN UN INTERVENTO CHIRURGICO COME L'ABLAZIONE? NON SO A CHI RIVOLGERMI PER AVERE UN QUADRO COMPLETO, MAGARI PORTANDOLA IN UN ALTRO CENTRO OVE CI SIANO STRUMENTI E DIAGNOSTICHE PIU' AVANZATE. MIA MADRE NONOSTANTE TUTTO E' UNA PERSONA ATTIVA, VORREI POTER FARE QUALCOSA NEI LIMITI DELLA POSSIBILITA'. GRAZIE INFINITE PER L'AIUTO. CORDIALI SALUTI, ANGELA SCLAUNICH
Risposta del medico
Paginemediche
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Innanzi tutto sarebbe interessante sapere se questa fibrillazione atriale riconosce alla sua base anche una componente ischemica, considerando la storia pluriennale di angina pectoris: è mai stata eseguita una coronarografia? Per quanto riguarda l’ablazione, l’atteggiamento generale, in soggetti anziani con recidiva precoce di FA in terapia, è quello di cronicizzate la aritmia, controllando la frequenza e prevendo il cardioembolismo tramite terapia anticoagulante. Non sono stati infatti dimostrati dei significativi benefici rispetto al mantenimento del ritmo sinusale (almeno con CVE e farmaci). Non si sa ancora se l’applicazione estensiva della procedura ablativa (che per motivi di costi e di durata della procedura, si applica attualmente o a soggetti giovani o a soggetti gravemente invalidati dalla aritmia) porti ad un reale beneficio. Esistono comunque centri italiani in cui vigono indicazioni allargate, in cui il caso potrebbe essere preso in considerazione per ablazione
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