09-05-2008

Gentili dottori-cardiologi, capita spesso di

Gentili dottori-cardiologi, capita spesso di navigare in internet e di leggere consigli importanti per ridurre il rischio di infarto. Ipertensione, fumo, colesterolo, diabete, stress, età sono i fattori più comuni. Ma non si rischia di mandare le persone più in ansia di quanto lo sono già? Vivere con la paura di incappare in una di queste patologie? Ho 33 anni ho il colesterolo totale 225 e il colesterolo buono 37. Secondo le statistiche sarei fortemente a rischio infarto..l'età avanza e con l'età aumenta la pressione arteriosa (la mia è 120 la massima 70 la minima ma tra qualche anno probabilmente aumenterà)...ho già tre fattori di rischio. Fumo..(so che devo smettere e ci sto provando) ed è il quarto fattore. Vogliamo parlare dello stress? Chi non lo è per qualsiasi motivo? Quinto fattore di rischio.Secondo voi arriverò a quarant'anni? Perdonate l'ironia ma a volte vivo con il terrore che possa essere l'ultimo giorno..e ti rifugi in esami del sangue, visite cardiologiche (elettrocardiogramma a riposo e sottosforzo) controlli ripetuti della pressione, pratichi sport perche ti hanno detto che fa bene.. Come si fa a stare tranquilli? Grazie Maurizio
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
In base a queste informazioni la sua condizione di rischio non appare elevata .Il fumo ovviamente aggiunge qualcosa di negativo ma la possibilità statistica che una persona della sua età e con queste caratteristiche abbia un evento cardiovascolare, come l’infarto, entro i prossimi 10 anni è molto bassa. Per quanto riguarda i consigli comportamentali,soprattutto se provengono da fonti autorevoli andrebbero seguiti,ma con il giusto equilibrio e non in forma ossessiva. Essi costituiscono una forma di educazione sanitaria la cui divulgazione serve per rendere sempre più consapevole la popolazione. Per quanto la riguarda cerchi di smettere di fumare e non si preoccupi di altro
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare