10-04-2006

Gentili dottori, ho 37 anni e - dopo un paio di

Gentili Dottori, ho 37 anni e - dopo un paio di episodi di piccoli "attacchi di panico" e frequente tachicardia - mi è stato diagnosticato con ECG un lieve prolasso della valvola mitrale, con lieve rigurgito. La cosa, nonostante le rassicurazione del cardiologo, mi ha creato ancora più ansia, tale non riuscire a distogliere il pensiero dalla mia patologia. Il pensiero maggiore, avendo letto alcune notizie su internet, è il collegamento tra prolasso e morte improvvisa, essendo abituato a fare sport. Vorrei una risposta nella massima sincerità: davvero è escluso al 100% il collegamento tra le due cose? Davvero non corro alcun rischio nel fare attività sportiva? Ed è vero che gli attacchi di panico sono correlati al prolasso mitralico? Complimenti per il servizio e grazie in anticipo per la risposta.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
E’ stata rilevata una certa correlazione tra ansietà e prolasso della mitrale probabilmente accentuata dal sapere di avere una “patologia cardiaca”. In realtà un lieve prolasso della mitrale è associato in maniera estremamente rara con disturbi del ritmo cardiaco. Ritengo che una volta eseguito un elettrocardiogramma da sforzo che evidenzi l’assenza di problemi possa e debba continuare la sua attività sportiva in maniera regolare e continuativa.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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