19-10-2012

Gentili dottori,vi espongo il mio

Gentili Dottori,vi espongo il mio caso.Talvolta,allorquando le feci sono più dure,dopo l'evacuazione,noto un rigonfiamento.Mi capita,di rado,che,sulla carta igienica,si riscontrino esigue e minuscole tracce ematiche.Nel Marzo 2012,dopo un'evacuazione difficile,ho notato il solito rigonfiamento di cui sopra e sangue rosso vivo nel pozzetto del WC.La carta igienica,però,non attestava alcuna traccia ematica.Il medico di base,senza avermi visitato,mi ha prescritto il "Debridat"per dieci giorni.L'applicazione di"Proctosedyl"per sette giorni e l'assunzione,a tempo indeterminato,dello sciroppo"Normase".Potrebbe trattarsi di emorroidi?Se così fosse,di che grado?Lo sciroppo in oggetto può,effettivamente,essere assunto a tempo indefinito?Il medico di base sconsiglia la visita specialistica.A quanto ho inteso,girovagando sui Forum,il"Metodo Longo"è da escludere;giusto?!Le emorroidi come si fanno rientare manualmente:qual'è l'esatta procedura?Le emorroidi possono impedire l'evacuzione?Qualora così fosse,quali rischi si corrono?Come si può prontamente intervenire?Qualora le emorroidi sanguinasserro,e ci si trovasse in strada,è bene rivolgersi al presidio sanitario d'urgenza?Il sanguinamento può,ad es.,condurre all'exitus?
Risposta di:
Dr. Umberto Cocozza
Specialista in Chirurgia generale
Risposta
Potrebbe trattarsi di una congestione emorroidaria con saltuario sanguinamento. Quindi una patologia benigna da trattare con venoprotettori (bioflavonoidi) e magari regolarizzare l'alvo con dieta ricca di fibre, acqua (sconsigliato il normase a vita che probabilmente le darà aerofagia!) e movimento. Quando le emorroidi prolassano ed aumentano di volume possono dare ostruzione alla defecazione e quindi trattate anche chirurgicamente. Assolutamente consigliata una visita specialistica ance per fare il punto della situazione.
TAG: Chirurgia generale | Gastroenterologia
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