07-02-2006

Gentilissimi ho avuto modo già di avere vostre

Gentilissimi ho avuto modo già di avere vostre rispostein merito al caso che vi sto descrivendo, e vi ringrazio anticipatamente. Mio padre presenta una malattia di fondo chiamata pneumoconiosi, avendo fatto dei controlli periodici sono state riscontrate plurime lesioni epatiche v e sesto segmento, sono state eseguite tre biopsie epatiche che hanno confermato Metastasi epatiche da ca neuroendocrino primitivo sconosciuto, attualmente sta seguendo Chemioterapia in seconda linea ogni 15 giorni, con gemcitabina + oxaliplatino, prima invece ha fatto quattro cicli con etoposide + cisplatino ogni 21 giorni, da una tac di controllo è risultata una sensibile riduzione del nodulo riscontrato a livello giugulare dx, ma nessuna variazione a livello epatico soltanto stabilità. Vorrei sapere se questo tipo di Terapia può riuscire a far regredire le metastasi epatiche, anche perchè mio padre non ha mai avuto nessun sintomatologia ci siamo accorti di questa situazione facendo i controlli per l'insufficienza polmonare. Grazie per una pronta risposta.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La terapia seguita da suo padre può essere in grado di determinare regressione delle lesioni epatiche. Tuttavia lo specialista più adeguato nel rispondere con competenza al suo quesito è l’oncologo, in quanto si tratta di una patologia sistemica di tipo tumorale che coinvolge il fegato solo secondariamente.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!