09-05-2006

Gentilissimi, scrivo per porvi un quesito che

Gentilissimi, scrivo per porvi un quesito che riguarda lo stato di salute di mia madre. Nel mese di dicembre ha effettuato le analisi del sangue dalle quali sono emersi valori alterati della transaminasi: di circa 100 superiori alla norma, gli altri valori che rispecchiano lo stato di salute del fegato, come ad esempio la birilubina, rientravano nella normalità. Il nostro medico le ha prescritto gli esami per le epatite, che sono risultati negativi, e un’ecografia a fegato, vie biliari e pancreas dalla quale non e’ emerso niente di preoccupante. Dopo un mese, e dopo essersi sottoposta ad una dieta alimentare, mia madre ha ripetuto le analisi, da tali analisi e’ emerso che i valori della transaminasi erano scesi di molto, circa 50, ma che rimanevano comunque alti. Mia mamma ha continuato con la dieta e ha ripetuto nuovamente le analisi il mese successivo, i valori erano scesi ancora ma rimanevano alterati. Settimana scorsa si è sottoposta a una visita dal gastroenterologo, per un problema di colite ulcerosa di cui soffre da due anni, e ne ha approfittato per chiedere anche a lui un parere sui suoi valori della transaminasi sballati. Il medico le ha chiesto se avvertiva prurito (mia mamma gli ha risposto di no ma dopo qualche giorno ha iniziato ad avvertirlo, non so se può essere qualcosa di psico-somatico), e le ha segnato ulteriori analisi del sangue da fare, tra le quali l’esame per le epatite C, e l’esame per misurare la percentuale di rame e di alluminio nel sangue. Sono molto preoccupata, non riesco a capire come mai lo specialista le abbia fatto fare queste ultime analisi, di cui ancora non si hanno i risultati, nonostante dall’ecografia non sia risultato niente e nonostante la transaminasi stia scendendo. Qual è il vostro parere a riguardo? Cosa potrebbe avere mia madre? Ci tengo a precisare che non beve alcolici, nemmeno durante i pasti, e che non è in sovrappeso, ma che da circa due anni deve assumere un farmaco per via rettale per curare la colite ulcerosa e che spesso assume Aulin in quanto soffre di emicrania. Vi ringrazio anticipatamente e mi scuso per avervi fornito dati imprecisi ma purtroppo non ho le analisi sotto mano. Silvia.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
E’ impossibile poter stabilire la diagnosi sulla scorta dei pochi elementi che sono disponibili in questo caso. E’ posibile che sia occorsa una infezione da parte di un virus, anche banale, e che le alterazioni delle aminotransferasi scompariranno spontaneamente nell’arco di 5-6 mesi dalla loro comparsa. In tal caso non sarà necesario fare nulla. Altrimenti, se l’alterazione persiste per più di 6 mesi, si dovrebbe prendere in considerazione l’effettuazione di una biopsia epatica che potrà fornire l’entità del danno epatico ed utili informazioni circa le cause del danno stesso.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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