14-05-2008

Gentilissimo prof./dott., mi chaimo laura ticci e

Gentilissimo Prof./Dott., mi chaimo Laura Ticci e sono di Siena, mi rivolgo a lei per un parere da esperto, le spiego la mia situazione o meglio quella di mio suocero: ha 64 anni e soffre di cuore, segue una cura anticoagulante ed è stato sottopsto a fine agosto 2007 ad un'operazione di ernia inguinale. Prima dell'intervento, dopo tutti gli accertamenti del caso, ha sospeso la cura e dopo un pò l'ha ripresa. Il problema è che la ferita ad oggi ancora non si è chiusa. Nel mentre è stato medicato costantemente e operato 2 volte. Nella prima operazione, a distanza di circa due mesi dal primo intervento, è stata tolta parte della rete messa per l'ernia ed una sacca di pus che si era creata. La seconda la settimana scorsa in cui è stato tolta tutta le rete ed anche il plug. Ad oggi ancora sanguina ed ora ricomincia ad uscire un pò di siero. Cominciamo ad esser un pò tutti disperati e credo che sia il caso di rivolgerci a qualcun'altro. Se lei fosse così gentile di rispondermi, spero dicendomi che esiste una soluzione che qui a Siena non hanno valutato e/o indicarmi qualcuno a cui rivolgerci. La ringrazio molto per la sua disponibilità, spero in una sua risposta e mi scuso per la sfrontatezza ma penso possa capire il mio stato d'animo. Grazie ancora Distinti saluti Laura Ticci
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
Se la ferita sanguina, forse è bene controllare la terapia anticoagulante e ottimizzarla . E’ bene eseguire INR e valutare se è opportuno sospendere la terapia e fare terapia con eparina a bpm. Ne parli con il suo cardiologo.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare