Joseph Lister e l'antisepsi chirurgica

joseph lister e l antisepsi chirurgica

Joseph Lister viene considerato un grande innovatore nella chirurgia. Infatti, prima dei suoi studi, gli interventi chirurgici erano effettuati solo in caso di necessità, in quei casi, cioè, in cui il mancato intervento decretava la morte del paziente.

Questo avveniva perché la degenza post-operatoria terminava quasi sempre, più della metà delle volte, comunque con la morte del paziente dovuta ad infezioni. Fu grazie alle scoperte di Lister che la degenza post-operatoria migliorò tantissimo, salvando moltissime vite umane.

Joseph Lister nacque ad Upton, in Inghilterra, nel 1827; la sua famiglia faceva parte della Society of Friends e quindi lui fu cresciuto in ambiente Quacchero. Anche suo padre era uno scienziato ed era famoso per aver inventato il microscopio acromatico nel 1830. Ebbe un’infanzia felice e si appassionò subito alla botanica e alla zoologia.

Nel 1844, riuscì ad entrare nello University College di Londra, che aveva una politica aperta ed era accessibile anche ai Quaccheri. Si laureò nel 1847, a 20 anni, e si dedicò subito ai problemi che la medicina del tempo poteva suscitare, cercando di partire da ciò che i grandi medici fino ad allora avevano scoperto, ma di considerare i loro studi criticamente, non accettando passivamente ciò che aveva imparato all’università.

Quando Lister cominciò ad affacciarsi alla Chirurgia, il tasso di mortalità era di ben il 50%, ed era, tuttavia, una cosa accettata da tutti come rischio insito in qualsiasi intervento chirurgico. Lister, però, non accettò questo stato di cose e si dedicò immediatamente a studi volti a risolvere questo problema.

In questa situazione, Lister ebbe la fortuna di incontrare James Syme a Edimburgo, di cui sposerà la figlia nel 1865. Uno dei suoi primi studi riguardò la coagulazione del Sangue. Lister riuscì a raccogliere molte informazioni che gli si rivelarono utili negli studi sull’infiammazione. Nel 1860, Lister e sua moglie si trasferirono a Glasgow, dove egli era stato designato Professore Regio all’università. I reparti a lui affidati a Glasgow erano in condizioni pessime e, inoltre, i suoi colleghi non lo aiutarono granché nel tenerli puliti.

La setticemia e le infezioni cominciarono ad essere la vera causa dell’alto tasso di mortalità nell’ambiente ospedaliero. Lister lesse, a questo proposito, le opere di altri scienziati e seppe che le infezioni non erano provocate da reazioni chimiche o ossidazione dovute al contatto dell’aria (e quindi dell’ossigeno) con la ferita, bensì da microbi che si trovavano nell’aria.

Egli era rimasto molto colpito dal fatto che molti casi di setticemia accadevano nelle fratture scomposte, cioè quelle che laceravano la pelle e lasciavano esposto l’osso fratturato. Una Frattura del genere richiedeva necessariamente un intervento chirurgico, che normalmente terminava con la morte del paziente.

Fu questa riflessione che lo portò sulla giusta strada. Egli aveva sentito degli studi di Pasteur e aveva capito che era importante mantenere la ferita completamente libera da microbi dopo l’operazione. Inoltre, aveva saputo che veniva utilizzato l’acido fenico per eliminare gli odori del liquame e decise di utilizzarlo sulla ferita provocata da una frattura scomposta di un ragazzino. Il risultato fu che la ferita non suppurò e l’unico effetto collaterale fu una bruciatura della pelle a causa dell’acido.

Nonostante la portata enorme della sua scoperta, Lister fu osteggiato dai suoi colleghi, che ritenevano le sue pratiche un’inutile perdita di tempo, che, inoltre, bruciava gli occhi e le mani dei chirurghi stessi che dovevano utilizzare l’acido fenico spray.

Eppure, la sua fama fu grande, non tanto in patria, quanto in tutto il resto dell’Europa. Nel 1883 Lister fu nominato baronetto del Regno e membro dell’Ordine del Merito nel 1902. Sua moglie morì nel 1892, e da allora egli si ritirò dalla professione medica e chirurgica. Fu Presidente della Royal Society dal 1895 al 1900. Morì nel 1912 di polmonite.

16/09/2015
03/10/2013
TAG: Chirurgia generale | Infezioni