03-04-2008

Grazie innanzitutto per la risposta. in aggiunta

Grazie innanzitutto per la risposta. In aggiunta alla mia precedente domanda che ripropongo in coda alla presente vi riporto che la diagnosi che mi hanno rilasciato nelle molteplici visite fatte (compreso una settimana di ricovero) è stata sempre quella di aritmia sinusale, mentre per quanto riguarda la tachicardia parossistica non è mai stata rilevata nemmeno dall'esame Holter di 24 ore dal quale non è uscito niente di particolare, anche perchè l'unica cosa che sono riuscito a fare con l'apparecchiatura addosso è correre e ciò non è bastato per scatenare la tachicardia. In merito agli episodi che ho avuto è vero che sono molto sporadici e collegati allo sforzo fisico però la frequenza credo sia alta in quanto io non riuscivo a quantificarla ma dal ritmo, che comunque era molto costante, ho ipotizzato tra le 200/300 battute al minuto. Vi ringrazio ancora. Precedente Domanda e vs. risposta: Ho 39 anni. Nel periodo dai 21 ai 28 anni ho avuto diversi episodi di tachicardia parossistica (circa 5 o 6) tutti della durata di circa 30 secondi con ritmo molto elevato (non ho idea di quante battute al minuto) e tutti partiti durante partite di calcetto in seguito a movimento brusco tipo torsione del busto. Dopo aver girato cardiologi in tutta Italia sono andato da un aritmologo che mi ha consigliato l'ablazione. Poichè non ero tanto convinto di fare l'intervento ho chiesto le alternative e mi hanno detto di provare a smettere di giocare a pallone. Ed infatti da allora non ho avuto più episodi. Però ultimamente ho voluto riprendere un po di attività fisica in quanto il mio lavoro è sedentario ed in più di un occasione (giocando a tennis o ping pong) sempre in seguito a movimenti bruschi mi è partita la tachicardia solo che in questi casi istintivamente non appena ho sentito partire il fenomeno mi sono "accoccolato" producendo un'immediata sparizione dell'aritmia che è durata solo qualche secondo. Secondo voi da cosa può dipendere? Già in passato avevo detto ai cardiologi che la mia impressione era che la tachicardia sembrava partire sempre da una contrazione dei muscoli addominali. Risposta: Gentile Signore, penso che i vari accertamenti eseguiti (sebbene non me li riporta nella sua lettera) abbiano escluso una cardiopatia organica; per cui in primo luogo mi tranquillizzerei. Tuttavia non mi riferisce alcuna diagnosi circostanziata dell'aritmia, che nel suo caso giudico fondamentale. Per prima cosa infatti va documentata la sua aritmia, che dal racconto sembrerebbe una tachicardia parossistica sopraventricolare. Per prima cosa farei un Holter, cercando di riprodurre le condizioni che scatenano la sua aritmia. Vista la sporadicità e la brevità degli episodi, questi risulterebbero importanti solo se si documentasse una frequenza cardiaca molto elevata. In linea di principio comunque prima di pensare ad una ablazione si fa un tentativo con farmaci antiaritmici, ma tutto questo viene dopo la documentazione certa del tipo di artimia da cui lei risultasse affetto.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
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Carissimo, mi dispiace che con Holter non sei riuscito a documentare la tachicardia. Puoi comunque ripetere esame cercando di fare di tutto di più in modo da cogliere l’aritmia, magari programmando Holter delle 48 ore. Esiste inoltre la possibilità di posizionare sotto cute, con un piccolo intervento chirurgico in una cardiologia dotata di laboratorio di elettrofisiologia, un dispositivo che rimane fisso e tiene in memoria tutte le anomalie di ritmo segnalate dal paziente che poi possono essere stampate. Comunque prima di ricorrere a questo piccolo intervento cercherei di ripetere Holter per documentare l’aritmia e dopo decidere sul trattamento più idoneo. Ciao
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare