24-01-2006

Ho 22 anni. a seguito dell'uso di contraccettivi

Ho 22 anni. a seguito dell'uso di contraccettivi orali ho avuto dei lievissimi rialzi delle transaminasi e della Fosfatasi alcalina che nel giro di un anno sono rientrati nei valori normali ad eccezione della fosfatasi alcalina (112, con v.n. 96). Ho una positività 1:40 di ANA e negatività di AMA e tutti gli altri autoanticorpi. L'epatolgo sospetta una Cirrosi biliare primitiva o una sindrome da overlap CBP/epatite autoimmune. se io cominciassi un trattamento con acido ursodesossicolico senza avere la Diagnosi certa, potrei avere degli effetti collaterali? potrebbe aiutarmi? La mia domanda è molto semplice: per quanto riguarda la possibile sopravvivenza devo considerare già in atto la malattia, o gli anni di sopravvivenza sono da considerare dal momento della diagnosi certa (fatta con la biopsia)? E quanti sono? sui libri si parla di 20 anni, come prospttiva migliore, per lo sviluppo di cirrosi; ma dal momento della diagnosi di cirrosi, quanto tempo secondo le statistiche può passare per lo sviluppo di grave insufficienza? Considerando tutto questo, e sapendo che la variabilità è enorme, vorrei sapere quali prospettive ho.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Ci sembra che la sua situazione sia ben lugni dall’essere stata diagnosticata. Pertanto è un poco troppo prematuro e pessismistica considerare previsioni circa sopravvivenza, così come terapie, in assenza di una diagnosi certa. Riteniamo che, se vi è una persistenza di alterazioni dei tests epatici, sia indicata una biopsia epatica. Essa poi ci dirà che tipo di danno epatica sia presente e quale sia la migliore condotta terapeutica da seguire. Una positività per ANA di 1:40 con negatività di tutti gli altri marcatori di autoimmunità non può permettere di affermare una diagnosi di malattia epatica cronica autoimmune.