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25-02-2004

Ho subito un trapianto renale nell'anno 1989,

Ho subito un trapianto renale nell'anno 1989, adesso mi è stata diagnosticata l'epatite delta e la spiacevole sentenza che il Rene si sta avviando verso il Rigetto cronico, pertanto i medici vogliono intervenire sul fegato con l'interferone. Vorrei sapere se questa è l'unica soluzione. Inoltre vorrei sapere quali rischi corre mia sorella che frequento spesso la quale è portatrice sana di Epatite.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Effettivamente, allo stato attuale, l’unica terapia possibile per l’epatite delta è quella con l’interferone che le hanno già proposto. Per quanto concerne il rischio di trasmissione di questa infezione per sua sorella, dipende quale sia la condizione in cui ella si trova. Infatti se è portatrice di virus B, come sembrerebbe da quanto ci riferisce, e se non è già infetta da virus delta, vi è la possibilità che possa sovrainfettarsi col virus delta, potendone da ciò avere un peggioramento clinico. Pertanto, se così stanno le cose, è indispensabile porre in atto tutte quelle accortezze che rendano improbabile la trasmissione, per via ematica, apparente od inapparente, del virus. Tutti gli oggetti che possono avere un contatto col sangue vanno utilizzati individualmente.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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