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10-02-2004

Ho un amico di 42 anni a cui è stato

Ho un amico di 42 anni a cui è stato diagnosticato un "cavernoma portale", potete consigliarci un ospedale o una struttura dove poter chiedere per approfondimenti... grazie. Siamo di Milano, ma al S. Raffaele non vogliono operare, dicono che è troppo pericoloso...
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Il cavernoma portale è una condizione caratterizzata dalla progressiva ostruzione di un tratto della vena porta con conseguente formazione di un tentativo di circolo venoso collaterale locale vicario (che conferisce alla struttura appunto un aspetto "cavernomatoso" o simile ad una spugna). Questa condizione può essere idiomatica (primitiva) o secondaria a trombosi. Il cavernoma portale può essere secondario alla flebite conseguenziale ad un eventuale incannulamento dei vasi ombelicali in epoca neonatale. La trombosi portale è un evento non infrequente in corso di cirrosi epatica e spesso è associata allo sviluppo di un epatocarcinoma primitivo nei soggetti con cirrosi epatica. Pertanto in presenza di tale condizione va attentamente ricercato un focolaio di epatocarcinoma primitivo ed eventualmente eseguita una biopsia della trombosi. Il cavernoma portale rappresenta l'esito della trombosi portale nel 30% dei casi. Inoltre il difficoltoso flusso di sangue dalla milza verso il fegato provoca un aumento del volume della milza stessa (splenomegalia) che tende a sequestrare al suo interno le cellule del sangue, in particolar modo le piastrine, conducendo alla piastrinopenia da ipersplenismo. L'aumento della pressione nel circolo venoso portale (ipertensione portale) tende a scaricarsi attraverso vie alternative, rappresentate in particolare dalle varici esofagee. Queste ultime, spontaneamente o dopo somministrazione di antifiammatori, possono sanguinare mettendo pertanto in pericolo la vita del paziente se non trattate prontamente in ambiente ospedaliero con procedure che includono trasfusioni, farmaci che riducono la pressione portale e la sclerosi o la legatura con elastici delle varici. A causa dell'ostacolato flusso ematico dalla milza verso il fegato si crea un condizione di "ipertensione portale" (aumento della pressione nel circolo sanguigno della vena porta) con formazione di altri circoli collaterali spontanei che tentano di trovare uno "sfogo" verso il circolo sistemico (tra questi circoli sono estremamente pericolose le "varici esofagee" che possono avere un elevato rischio di rotture e conseguenti emorragie digestive).
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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