08-10-2012

il problema delle specializzazioni

Due anni fa sono stata operata di endometriosi al peritoneo e legamenti uterosacrali. Da allora soffro di formicolii e indolenzimenti che si irradiano dall'ano verso le gambe e le cosce con difficoltà nella deambulazione e gonfiore all'addome. Ne ho parlato con il ginecologo e mi ha detto di rivolgermi ad un neurologo. Per un periodo questi sintomi si sono attenuati ma ora, dopo aver fatto una camminata in salita credendo che il problema si fosse risolto, avverto ancora un gran indolenzimento al bacino-sedere- cosce e di nuovo difficoltà a camminare. Mi può dare un suo parere? Sono davvero preoccupata.Grazie Daniela
Risposta

Cara Signora, il suo caso è molto più frequente di quanto non creda (ma penso che ciò non la consoli un granchè, vero?). Da anni mi occupo di disordini cronici che conseguono a fatti chirurgici e/o traumatici, difficilmente inquadrabili in una visione "specialistica" chiara: chi le dice di andare dal neurologo, chi dal reumatologo, chi di nuovo dal ginecologo (della serie: se è colpa sua è lui che deve rimediare). La realtà è che l'organismo è molto più complesso di un apparecchio costruito da un ingegnere, e che le nostre definizioni di specialità medica sono assolutamente inappropriate rispetto ai fenomeni che avvengono realmente. Io non sono in grado di esprimermi suoi suoi disturbi perchè non  è sufficiente un breve resoconto dei sintomi per pansare di capire qualcosa di utile. I pazienti presentano, nel loro essere malati, caratteristiche simili (per cui un medico può immaginare di ipotizzare una malattia) ma soprattutto caratteristiche specifiche, assolutamente uniche, che vanno interpretate attraverso una lunga e paziente disamina di più indizi, sia storici che obiettivi.

Saluti

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