Il legame tra dolore cronico e depressione

Il legame tra dolore cronico e depressione

La depressione è il più comune problema di salute mentale così come il dolore è il più comune motivo di consultazione medica. La depressione può amplificare il dolore e il dolore protratto deprime il paziente: un vero circolo vizioso.
In questo articolo:

Qualità della vita e dolore cronico

Il dolore cronico è un’esperienza complessa con risvolti psicologici notevoli che possono portare all’isolamento dell’individuo e alla dipendenza da farmaci.

Chi soffre di dolore cronico lamenta un peggioramento notevole nella qualità della vita. Il dolore complica, o addirittura impedisce, l’esecuzione di molte attività, creando problemi di dipendenza e disagi interpersonali.

Il 30% dei malati ha più difficoltà nel condurre una vita autonoma, il 27% non riesce a mantenere le proprie relazioni familiari e sociali, il 19% non è più in grado di svolgere attività sessuale. Il 50% si sente sempre stanco, il 43% dichiara che il dolore li “paralizza” e li fa sentire indifesi, il 44% ha difficoltà a pensare e concentrarsi, il 16%, in alcuni giorni di particolare sofferenza, ammette di aver desiderato la morte (Pain in Europe Survey data).

Il dolore deprime e la depressione amplifica il dolore

Chi soffre di dolore cronico rischia tre volte di più di ammalarsi di depressione, chi soffre di depressione si ammala tre volte più spesso di dolore cronico. I pazienti che soffrono di dolore e depressione ricorrono con più frequenza alle cure mediche, anche se la patologia non è grave.

Ma non è detto che ricevano una cura migliore. Secondo alcune stime, più del 50% dei pazienti depressi che consulta il proprio medico di famiglia lamenta solo sintomi fisici, fra i quali il dolore è il più frequente. Altri studi suggeriscono che se il medico valutasse lo stato depressivo dei pazienti con dolore, scoprirebbe un 60% di casi di depressione non diagnosticata.

Il dolore rallenta i tempi di guarigione dalla depressione

Il dolore rallenta i tempi di guarigione dalla depressione e la depressione crea più difficoltà nel curare il dolore, ad esempio, può indurre i pazienti ad abbandonare i programmi di Riabilitazione. La depressione porta all’isolamento e l’isolamento aumenta la depressione; il dolore limita i movimenti e l’immobilità spesso è causa ulteriore di dolore.

Quando la depressione è curata il dolore passa in secondo piano, se il dolore scompare anche la depressione si attenua. Ma nel dolore cronico associato a  depressione quest’ultima molto spesso non viene diagnosticata; se lo fosse i pazienti potrebbero trarre beneficio da un trattamento multidisciplinare.

Una più ampia diffusione della consapevolezza e delle conoscenze sui complessi rapporti fra depressione e dolore è il presupposto fondamentale per un miglior inquadramento dei pazienti ed una gestione terapeutica sempre più efficace.

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