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Il legame tra dolore cronico e depressione
4 minuti di lettura

Il legame tra dolore cronico e depressione

Dolore cronico e depressione sono due condizioni interconnesse che spesso è necessario trattare insieme per ottenere migliori e più duraturi risultati.
In questo articolo:

Dolore cronico e qualità della vita

Esiste una forte correlazione tra dolore cronico e depressione. Le ricerche hanno dimostrato che le persone affette da dolore cronico hanno una probabilità circa tre volte maggiore di soffrire di depressione. Questo legame influenza non poco la qualità della vita.

Oggi sappiamo che sia il dolore persistente che la depressione sono legati ad alterazioni della struttura e della funzione cerebrale. Anche il rischio di infiammazione e le alterazioni dell'ormone dello stress sono comuni alle due condizioni.

Una qualità di vita inferiore a causa del dolore cronico dovuto alla fibromialgia o all'osteoartrite, per esempio, è un fattore di rischio noto per lo sviluppo della depressione. Tuttavia anche le manifestazioni fisiche della depressione, come l'aumento della tensione muscolare e dei dolori, sono state collegate a un maggior rischio di sviluppare dolore cronico.

Per questo il dolore cronico è una componente importante del peggioramento della qualità di vita di una persona, in quanto grava pesantemente sulla sua salute fisica e mentale, che a sua volta può indebolire la sua vitalità, i suoi legami sociali e la sua capacità generale di funzionare.

Il legame tra dolore cronico e depressione

Come detto esiste una relazione reciproca tra depressione e dolore: la prima accentua l'impatto del secondo e viceversa. Tra i due esiste un circolo vizioso difficile da spezzare, in cui l'uno provoca un peggioramento dell'altro. Entrambe possono essere causa di una riduzione dell’attività del paziente, di isolamento sociale e dell'alterazione del modo di pensare del paziente.

Fino 50% dei pazienti con dolore cronico soffre anche di depressione, una comorbilità che può essere difficile da identificare anche per un medico. Questo perché i sentimenti di depressione, come l'esaurimento, l'insonnia e la perdita di appetito, sono risposte tipiche al dolore cronico.

Una persona affetta da mal di schiena cronico, ad esempio, può ridurre l'attività fisica a causa del dolore, il che a sua volta può indurla a ritirarsi dalle attività sociali e a sviluppare una visione pessimistica della propria condizione, fattori che possono esacerbare la depressione. Allo stesso modo, l'accresciuta sensibilità al dolore fisico può avere un impatto negativo sulla salute della persona depressa.

Come affrontare dolore cronico e depressione?

Sia il dolore cornico che la depressione rendono il trattamento più impegnativo perché la loro coesistenza può ostacolare il processo di guarigione.

Per esempio, una persona che soffre di emicrania cronica può diventare depressa a causa del dolore e del suo impatto sulla vita quotidiana. Oltre ad aggravare il dolore e a prolungare la guarigione, la depressione può rendere più difficile affrontare l'emicrania e seguire regolarmente un trattamento.

Uno studio ha rilevato che il tempo di recupero dai sintomi depressivi nelle persone con dolore cronico era doppio rispetto alle persone con soli sintomi depressivi. 

In ogni caso, la fisioterapia, la terapia occupazionale e gli antidolorifici sono componenti comuni del trattamento del dolore cronico e hanno dimostrato di alleviare la depressione. D'altra parte, affrontare la depressione con farmaci antidepressivi e/o un percorso di psicoterapia può avere un impatto positivo sulla capacità di una persona di affrontare e tollerare il dolore cronico.

Una migliore comprensione di questo legame sarà necessaria per lo sviluppo futuro di trattamenti efficaci per entrambe le condizioni.

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