Ill.Mi Professori.In sintesi, vi documento il caso di mio figlio (9 anni).Nel mese di Marzo, ha cominciato a lamentare un forte dolore retrosternalecui è seguita, febbre e continue ruttazioni.In ospedale, i primi esami, hanno evidenziato un innalzamento degli indici di flogosi e dall' elettrocardio e ecocardiogramma, venne evidenziatoun versamento pericardico di media entità, subito trattato con terapia cortisonica in vena (Urbason) per cui dopo pochi giorni le condizioni di salute sono migliorate.Dimesso gli e' stata data questa terapia:una compressa di aspirinetta da 100 mg. più cortisone (Deltacortene 25mg.) da scalare in una settimana,25 mg. per 3 die - mezza per 3 die - 1/4 per 2 die.ma in quest' ultima fase il ragazzo ha accusato gli stesse sintomitanto da ricorrere ad un nuovo ricovero che vedeva la comparsa di un nuovo versamento, curato al solito, con cortisone in vena.Ripartendo ogni volta dal dosaggio massimoDa allora ad oggi, si sono verificati ben 7 episodi ogni qualvolta arriva a prendere una dose di cortisone inferiore a 10 mg. Inviati (Giugno) in altra struttura ospedaliera (Reumatologia Bambin Gesù)gli e stata aggiunta alla terapia, 1 cps die da 1mg. di colchicinacon dosaggio di deltacortene 12,5mg. al mattino + 10mg. la serada ridurre di 2.5mg. a settimana a partire dalla dose serale.Da luglio, in sostituzione della dose serale di cortisone, gli e stata aggiunta 1cps di Indometacina da 25mg. die portata in seguito ad altri episodi a 100mg. dieAttualmente, prende 100mg. Indometacina 1mg. colchicina 10mg.DeltacorteneDato che i vari episodi di versamento si sono tutti verificati con assunzione di deltacortene al di sotto di 10mg. , nonostante l'aggiunta di colchicina e indometacina, Cosa si puo' fare per scendere il cortisone ?E' giusta la terapia che sta facendo ?In attesa di una vostra rispostaporgo Distinti Saluti