Buongiorno dottore, le pongo i miei dilemmi riguardo il mio stato di salute elencandole alcuni sintomi senza sapere se sia o collegati tra loro o meno. Sono un diciottenne donatore che da Sempre si è ammalato con molta facilità, fin da bambino mi influenzavo molto spesso e a volte l'influenza sì trasformava in polmonite (due volte in broncopolmonite), da qualche anno a questa parte ho notato che La frequenza con cui mi ammalo è aumentata vertiginosamente, il mio medico della mutua mi ha spiegato che è normale attraversare fasi di lieve immunodeficienza durante la propria vita. Questo medico mi segue da poco tempo poiché quello precedente non era un virtuoso del proprio mestiere Ed ha portato molti suoi pazienti a chiedere un cambio. Forse sbagliando mi sto convincendo che l'attuale dottore sottovaluti tale sintomatologia infatti solo degli ultimi 12 mesi ho avuto l'influenza ben 16 volte mentre nel 2011 13 volte. In seguito a forti dolori al fegato delle analisi specifiche rilevarono un elevata Iperbilirubinemia Che portò alla diagnosi della poco preoccupante sindrome di Gilbert , Diagnosticata anche a mio fratello successivamente per poi essere smentita da un altro medico che rifece le stesse analisi. Con l'aumentare della bilirubina notavo una pigmentazione giallastra della pelle ma credevo fosse solo a causa della gilbert. Mi venne diagnosticata contemporaneamente una forte gastrite da prima Ritenuta dalla medico poco zelante succitato semplicemente nervosa e pertanto curata con blandi omeopatici successivamente dopo una gastroscopia rilevarono che l'infiammazione non poteva essere nervosa e Fecero una biopsia per rilevare che tale gastrite era batterica; mi vennero prescritti vari farmaci che purtroppo smisi dopo qualche mese di prendere per colpa della mia poca costanza e perchè non sembravano aver effetto. A distanza di due anni la gastrite c'è ancora ma il batterio sembra essere svanito nelle successive gastroscopie tra ( non penso sia un fattore Psicologico per vari motivi il primo è che non sono assolutamente stressato il secondo è che studiando psicologia ho deciso di iniziare un percorso terapeutico e il mio terapista dice di non riscontrare nessun elemento che possa giustificare una risposta fisiologica). Fumavo saltuariamente ma dopo aver letto che una delle possibili cause potevano poteva essere un immobilizzazione delle ciglia polmonari ho deciso di smettere ma non vedo miglioramenti ( questo accadeva 6 mesi or sono) in più lessi anche che solo anni ed anni di fumo portano a conseguenze così gravi ed io per evidenti ragioni anagrafiche non posso averli maturati. Ringraziandola anticipatamente per la risposta spero di essere stato abbastanza chiaro nella mia spiegazione, se così non fosse la prego di farmelo notare. Sono certo che non sia nulla di grave ma la cosa mi sta dando pensiero e prima di entrare in una spirale ansiogena vorrei tranquillizzarmi.