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L’ESPERTO RISPONDE

Infiammazione dita

Ho un’infiammazione cronica dei polpastrelli delle mani proveniente da uso prolungato del tablet.
L’infiammazione dura ormai da 10 anni e peggiora sempre più. Ora ho difficoltà (dolore) anche ad usare una tastiera ed il dolore è esteso ad ossa ed articolazioni delle dita.
Riducendo l’uso del tablet o tastiera il disturbo diminuisce un poco, ma persiste. Trovo qualche sollievo utilizzando guanti, molto poco pratici.
E’ qualcosa di cui si ha esperienza / risolvibile? Ci sono farmaci indicati?

Risposta del medico

Buongiorno; premesso che fare diagnosi a distanza è impresa titanica soggetta a forti rischi di errore e di valutazione, provo a formulare qualche pensiero in merito.
Innanzi tutto occorre avere maggiori dettagli circa la persona di cui parliamo: età, peso, stile di vita (sedentario o meno), abitudini (alimentari, fumo ecc.) eventuali terapie in atto, eventuali problemi esistenti oltre a quello citato, eventuali familiarità, specie per problemi vascolari, reumatologici e dermatologici.
Detto questo sarebbe utile poter valutare eventuali esami fatti più o meno recentemente (esami sangue, eco, radiografie ecc.) e valutare eventuali terapie instaurate proprio per questo problema.
A questo punto, con beneficio di inventario, si può ipotizzare una problematica legata a questioni vascolari (circolatorie: specie se il problema peggiora con il freddo), artrosiche e/o reumatiche e/o forse anche neurologiche. Non che queste definizioni debbano suscitare preoccupazioni ma i sintomi riportati sono meritevoli di investigazioni cliniche nelle 3 direzioni citate intanto per incominciare.
Solitamente in questi casi gli esami consigliati sono generici del sangue con marcatori reumatologici, doppler degli arti superiori e del collo per valutazioni vascolari, eventualmente una Videocapillaroscopia per ulteriori conferme ed un eventuale inquadramento neurologico.
Essendo un problema di vecchia data non dovrebbe avere un carattere di urgenza ovviamente ma è comunque necessario approfondire per evitare di avere rischi di danni strutturali poi più difficili da risolvere.
Prima di consigliare una nuova terapia sarebbe opportuno sapere se e quale terapia è già stata instaurata, svolgere le indagini essenziali e riparlarne ad esami fatti. Ovviamente nel frattempo continuare a seguire le abitudini che alleviano i dolori quali guanti, eventuale protezione da freddo ecc.
Desolato di non poter dare maggiori indicazioni ma per una problematica del genere sarebbe opportuno poter fare una visita di persona con una accurata anamnesi e visita che potrebbe richiedere il tempo necessario per tentare di porre una diagnosi.
Resto comunque a disposizione.

Risposto il: 16 Gennaio 2023
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