27-05-2008

Influenze sulla tachicardia sinusale

Buongiorno. ho 40 anni e da circa tre mesi ho sofferto per una ragade anale che, 15 giorni fa, mi ha costretto ad operarmi di sfinterectomia. ho sempre avuto la frequenza cardiaca media a riposo un pò alta (tra 70 e 80 bpm) ma, in particolare negli ultimi due mesi, la stessa si è attestata tra 85 e 100 bpm e, quasi mai, scende sotto quella soglia. Faccio presente che in questi ultimi due mesi ho un pò abusato di paracetamolo come antidolorifico (una compressa da 1000 tutti i giorni) e poi, successivamente all'intervento, di ibifen. è possibile che tali medicinali possano produrre ciò? Durante il ricovero durato 3 giorni ho avuto la febbre a 38 e sentivo pulsazioni rimbombarmi in testa (si dice cardiopalmo?) e avevo forte emicrania. La pressione sanguigna è buona e l'elttrocardiogramma anche. Da cosa può dipendere tale tachicardia sinusale? Grazie.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La tachicardia sinusale dipende sempre da una causa esterna al cuore, è cioè un adattamento del nostro cuore ad una richiesta di maggiore lavoro. Pertanto quello che va capito è cosa determina questa accelerazione del battito cardiaco (che ricordo sino a 100/min non va considerato “tachicardia”, ma un valore ancora nei limiti): febbre, infezione, anemia, disturbi della tiroide, ansia possono essere tutte situazione che nel suo caso debbono essere escluse. I farmaci da lei citati di per se’ non dovrebbero avere significativa influenza sulla frequenza cardiaca.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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