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27-11-2018

Informazioni su Erg veglia e sonno

Gentile dottore, mia sorella che ha 56 anni ha avuto 6 crisi epilettiche, una volta l'anno. Premesso che è in cura da uno psichiatra che la cura per un disturbo d'ansia -fobia specifica - e un disturbo post traumatico da stress non ancora risolto. In seguito a questi episodi critici si è rivolta anche ad un neurologo, che ha aggiunto al tavor 1mg alcune gocce di rivotril, pare che funzionino. Ora il neurologo propone di fare un ulteriore esame:eeg veglia e sonno, per acquisire ulteriori elementi, lo psichiatra non d'accordo, sostiene che questo esame non aggiungerebbe ulteriori elementi, anzi. Secondo lo psichiatra le benzodiazepine alterano i ritmi del sonno, non solo il sonno pomeridiano e diverso da quello notturno e se si dovesse verificare qualche anomalia non si saprebbe a cosa attribuito a se alla deprivazione del sonno, dall'ansia (già da adesso mia sorella è in ansia eppure mancano un paio di mesi all' effettuare l' esame). Inoltre gli episodi critici verificati sempre durante il sonno notturno. Lo psichiatra, che conosce meglio, da più anni, mia sorella propone la polisonnografia, ritenendola più utile e meno rischiosa per un soggetto ansioso. Ringrazio per la gentile attenzione.
Risposta di:
Dr. Gianpiero Molucchi
Specialista in Psichiatria e Psicoterapia
Risposta
Va bene la polisonnografia, ma va anche bene il rivotril che ha indubbia attività ansiolitica ma anche antiepilettica. Sarebbe bello, opportuno ed etico che psichiatra e neurologo potessero parlarsi direttamente. Tanto a vantaggio della paziente. Un caro augurio
TAG: Neurologia | Psichiatria
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