08-08-2012

Inquadramento clinico della Malattia da reflusso

SALVE, SONO LA MADRE DI UNA RAGAZZA DI 15 ANNI .LA GASTROSCOPIA HA EVIDENZIATO ESOFAGITE DA REFLUSSO DI GRADO A CON PRESENZA DI BILE. PUR ASSUMENDO DA DUE MESI PANTORC 40 PIù PERIDON 20 E NOREMIFA AI PASTI PRINCIPALI NON C'E' MIGLIORAMENTO ANZI, NELL'ULTIMA SETTIMANA HA RIPRESO A VOMITARE APPENA FINISCE DI MANGIARE.TRE VOLTE MI HA POI RIFERITO DI AVVERTIRE UN SAPORE AMARO IN BOCCA E POI HA RIMESSO SOLO LIQUIDI. IN PIU' HA UN COSTANTE DOLORE ALLA BOCCA DELLO STOMACO. IL MEDICO CHE LA CURA E' CONVINTO CHE CI SIA UNA FORTE COMPONENTE ANSIOSA MA IO NON NE SONO SICURA. ORA VI CHIEDO: STA SEGUENDO LA STRADA GIUSTA O DOVREI FARLE ESGUIRE ALTRI ACCERTAMENTI? RINGRAZIO SENTITAMENTE
Risposta di:
Dr. Andrea Marco Tamburini
Specialista in Chirurgia dell'apparato digerente e Chirurgia generale
Risposta
Dopo l'esecuzione di una EGDS che ha identificato la malattia da reflusso ed aver iniziato un terapia con PPI (p es Pantorc 40 mg x2die) ai quali andrebbe aggiunto un porci etico (p es domperidone 1x 2 ai pasti principali). È comunque utile approfondire il reflusso studiando la motilità esofagea e il grado di continenza degli sfinteri esofagei con una manometria esofagea . Inoltre sarebbe indicato valutare l'entità del reflusso acido con l'esecuzione di una phmetria esofagea delle 24ore (esame che andrebbe eseguito dopo la sospensione del PPI per almeno 15 giorni oppure un impedenzometria esofagea . Inoltre potremmo anche studiare lo svuotamento esofageo e la presenza o meno di ernie natali eseguendo un Rx transito esofageo . Solo dopo questa diagnostica potremmo valutare l'entità del problema è quindi trattare con terapia medica vs endoscopica vs chirurgica il problema della paziente
TAG: Chirurgia dell'apparato digerente
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