Salve, mia madre ha avuto un'otite purulenta all'orecchio destro, con conseguente paralisi del VII nervo facciale destro, è affetta da diabete mellito, insulino-dipendente, ha avuto un infarto cardiaco con inserimento di 3 stent, dopo la visita dall'otorino della asl, il quale le ha somministrato l'antibiotico veclam (è allergica ad altri... Leggi di più antibiotici e all'aspirina), è rimasta a casa qualche giorno con conseguente peggioramento dell'otite. Portata in ospedale le è stata effettuata tac cranica, visita dall'otorino, una seconda tac specifica per la zona interessata dall'infezione ed una nuova visita dall'otorino che le ha suggerito il ricovero. In ospedale è stata trattata con Levofloxacina Teva ed antistaminici. Premesso che i valori della glicemia oscillavano dai 200 ai 500, il primario della o.r.l. ci ha spiegato che avrebbe dovuto essere operata, ma che con quei valori della glicemia avrebbe rischiato la morte come conseguenza dell'anestesia, e avrebbe altresì rischiato la morte non effettuando l'operazione in quanto si sarebbe potuta sviluppare una meningite. Oggi, dopo una settimana di cure, la glicemia è rientrata nella norma, l'otite è passata ma persiste la paralisi facciale, la motilità dell'occhio è un pò migliorata, ma il chirurgo vuole operare lo stesso. Le mie domande sono:1. Con una nuova T.A.C. è possibile vedere se vi è ancora traccia d'infezione al nervo facciale, visto che il chirurgo dice che con tac non si può evidenziare l'infezione?2. E' necessario fare l'operazione, vista la guarigione dell'otite ed il miglioramento dell'occhio?3. Ammettendo che non vi sia più infezione al nervo, è possibile una guarigione totale o almeno accettabile dalla paralisi senza operazione e senza trattamenti cortisonici?4. E poi una nuova ferita (quella dell'operazione), non potrebbe infettarsi e provocare un nuovo stress con conseguente innalzamento dei valori glicemici?Io mi oppongo all'operazione!Vi ringrazio sin d'ora per un'eventuale risposta.