20-07-2012

io lo farei

Buonasera, ho 28 anni e soffro di emicrania con aura da quando ne avevo 12 (adesso ho circa 12-14 attacchi l'anno). 2 anni fa, dopo un volo aereo di 12 ore, ho avuto un episodio interpretato come " a ponte" tra aura emicranica e TIA (ho avuto deficit della sensibilità all'arto superiore destro, deviazione della rima buccale, difficoltà a deglutire e a parlare: tale sintomatologia si è risolta in circa 20 minuti. Poi sono comparsi scotomi e poi una lieve cefalea). Stavo assumendo la pillola anticoncezionale. Ho fatto numerosi accertamenti ed è emersa un FOP con "shunt permanente grave" e aneurisma del Setto IA. Il neurologo (che ha fatto il doppler transcranico) ha consigliato di non fare niente a parte sospendere l'anticoncezionale e assumere calciparina in caso di volo aereo o gravidanza, il cardiologo (che ha fatto l'eco transtoracico) ha consigliato ASA 100 (che sto assumendo). Ha anche parlato dell'intervento, ma non ho ben capito se nel mio caso è necessario farlo o meno. Ho ovviamente sospeso la pillola anticoncezionale (gli accertamenti sulla coagulazione del sangue sono risultati nella norma). Assumo periodicamente ormoni per amenorrea. Volevo chiedere se secondo Lei dovrei rivolgermi in un centro dove si occupano della chiusura del FOP oppure la terapia che sto seguendo è adeguata. Ovviamente io non vorrei fare l'intervento ma se rischio una recidiva o un ICTUS lo farò.GrazieGiulia
Risposta

Sia l'emicrania che i possibili accidenti cerebrovascolari sono correlati alla presenza di formale ovale pervio. Inoltre, in queste complicanze gioca un ruolo scatenante la compressione-decompressione atmosferica. Lei che dice? Avesse 80 anni avrei dei dubbi...

Saluti

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