Sono un ragazzo di 17 anni, premetto che da sempre sono stato un tipo abbastanza ipocondriaco. Tutto ha inizio supergiù 7 mesi fa quando cominciai a sentirmi sempre più "depresso" del solito all'ora non davo molto peso perché la mia vita proseguiva in maniera tranquilla, aggiungo anche che in maniera più o meno saltuaria facevo uso di cannabis. Ritornando al racconto, più andava avanti e più mi sentivo depersonalizzato (anche da piccolo ho avuto qualche episodio di depersonalizzazione, ma di poco peso) e depresso come se stessi perdendo il contatto con la mia vita. L'inizio vero e proprio del mio incubo inizió però a gennaio quando tutto sfociò in un attacco di panico notturno in cui ebbi seriamente paura di essere uscito pazzo passai una notte bruttissima, da lì cominciarono le mie ossessive ricerche su internet su quello che potessi avere (ricerche che continuano anche adesso, anche leggendo cose che ho già letto). Da lì ogni giorno cominciai a sentirmi in perenne stato di ansia, forse dovuta alla paura che l'attacco ritornasse, il mio errore fu che per cercare di tranquillizzarmi fumai ugualmente, molto di meno rispetto a prima, ma questo mi ha creato attacchi di panico dovuti ad un senso di derealizazzione molto forte. C'è stato un periodo in cui sembrava mi stessi "riprendendo" ma poi e come se fossi caduto di nuovo forse perché ho fumato nuovamente, ma soltanto una volta perché mi aveva ricausato un attacco di panico. Da lì in poi e come se tutti i sintomi siano peggiorati in caduta libera, mi sento sempre più derealizato percepisco le cose in maniera diversa cupa, vedo le cose come se le vedessi per la prima volta, i ricordi li ricordo in maniera offuscata, come se non fossi stato io a viverle e in più sono diventato totalmente apatico, non sento più niente, niente mi provoca gioia, mi sento totalmente vuoto e inutile. Leggendo su internet ho paura di soffrire di schizzofrenia o qualche malattia al cervello, da premettere che non sento voci o cose simili. Delle volte mi tranquillizza il fatto che leggendo ho visto che dalla derealizazzione si esce da soli, l'unica cosa è non farsi prendere dal panico e dall'ansia. Poi delle volte penso che magari non è quello che ho e che dovrei farmi controllare. Ultimamente ho l'ansia per qualsiasi cosa faccia, ma la ben che minima sciocchezza, io lo riconduco forse al fatto che ho paura di dover percepire quella cosa in maniera diversa e di dover stare male. Ma ne sono consapevole che è uno stato e che potrebbe passare, questo è anche una delle cose che mi fa rilassare sul fatto di non essere schizzofrenico. La mia paura è appunto che debba convincermi di questo mio stato e non tornare mai più quello di prima. Aggiungo anche il fatto che questo mio stato mi da difficoltà a concentrarmi e a ricordare le cose. Ma soprattutto le mie domande sono: Tornerò quello di prima? Passerà veramente solo? Riuscirò a percepire il mondo come prima? Passerò la mia vita in mezzo agli psicologi e gli antidepressivi? Riuscirò a ritrovare la gioia di vivere? Sono state le mie continue rimuginazioni a farmi diventare così depresso?