17-02-2017

Isolarsi a scuola

Gentile dottore sono il papà di una bambina di 4 anni. Recentemente sono stato convocato dalle maestre dell'asilo in quanto ritengono opportuno una visita da un neuropsichiatra infantile. Nello specifico mi dicono che:

  • in fase di narrazione e conversazione la bambina rimane in disparte e non partecipa attivamente al dialogo e al confronto;
  • durante l'ascolto di un testo la bambina si isola per lunghi periodi e solo dopo averla chiamata più volte torna ad essere presente nel gruppo;
  • durante l'elaborazione grafico-manuale la bambina lavora molto per imitazione e soprattutto si osserva che per tutto il tempo e anche oltre resta seduta al proprio posto;
  • nel gioco libero si avvicina al gruppo ma raramente partecipa;
  • nella maggior parte dei casi si limita ad osservare senza parlare anche quando gli altri le rivolgono delle domante;
  • tutte le attività svolte dalla bambina a scuola sono accompagnati da lunghi silenzi;
  • non mostra spirito di iniziativa ma risponde solo a semplici richieste che le vengono rivolte;
  • durante l'attività motoria, l'andamento scoordinato e il suo scarso equilibrio, la mettono a rischio caduta.

Detto ciò vorrei sottolineare che la bimba a casa è completamente diversa nel senso che parla a noi genitori, ci racconta di tutto. Gioca in continuazione e non si ferma un attimo. Per quanto riguarda l'attività motoria posso solo dire che va in giro con i pattini. E quando si trova con la sorella o la cuginetta sua coetanea o altri amichetti suoi a casa gioca e partecipa a tutto quello che fanno. Io sinceramente non so cosa pensare. L'unica cosa che noto è che la bimba ha una sorta di rifiuto con l'asilo in quanto notiamo che il venerdi ci ripete in continuazione che l'indomani è sabato e non deve andare all'asilo. Io non so che pensare e soprattutto cosa fare. Mi dareste un vostro parere?

Risposta

Gent.mo papà, le insegnanti giustamente fanno il loro dovere e segnalano un comportamento anomalo rispetto ai coetanei della sua bimba. Purtroppo ci sono dei disturbi che si evidenziano solo in presenza di estranei e la scuola, potrebbe essere uno di questi luoghi; evidentemente per la bambina quella precisa situazione viene vissuta con forte disagio. Posso solo consigliarle di far eseguire un controllo da un neuropsichiatra infantile per una maggiore tranquillità. Cordialmente Dott. Rosalba Trabalzini

TAG: Bambini | Neuropsichiatria infantile
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