25-09-2007

l’asma è una patologia estremamente diffusa in età pediatrica

Egr. dottore,
sono il padre di un bambino di 21 mesi, ieri è stato visitato dal suo pediatra, il quale per la prevenzione per l'approsimarsi della stagione invernale gli ha dato la seguente cura: per due mesi lo Zirtec e il Lantigen B e l'Adisterolo mg. 100 una volta a settimana, preciso che mio figlio si presume allergico agli acari e per motivi di lavoro frequenta la scuola materna.
Inoltre, mi ha detto di somministragli per 6 giorni contemporaneamente su un cucchiaino una compressa di Bentelan mg. 1 e una 1/2 compressa di ventolin, quest'ultima solo per 2 giorni.
Sono rimasto perplesso sulla combinazione del bentelan e ventolin, pensando a possibili effetti negativi. Le sarei grato a un suo autorevole parere in merito.
Nel ringraziarla vivamente invio distinti saluti.
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Risposta
per fornirLe una risposta precisa sarebbero necessarie molte altre informazioni e soprattutto la diretta conoscenza del paziente. Cercherò però ugualmente di darLe qualche chiarimento. Mi soffermerò principalmente sull’asma che credo sia ciò che più la preoccupi. Intanto, l’asma è una patologia estremamente diffusa e la sua prevalenza in età pediatrica è in sempre maggiore. Si tratta di una patologia infiammatoria cronica delle vie aeree. Questa infiammazione fa sì che , in presenza di fattori di rischio, le vie aeree divengano ostruite ( ossia il lume attraverso il quale passa l’aria si restringe) ed il flusso aereo , diretto verso gli alveoli polmonari, è più o meno gravemente limitato. A tale ostruzione consegue una serie di sintomi,il più caratteristico di quali è il respiro sibilante. Il problema per noi pediatri è che non tutti i bambini con il respiro sibilante hanno l’asma ( ossia una infiammazione delle vie aeree che persista anche una volta che il flusso di sia ristabilito). Anzi, si sa benissimo che quanto più piccolo è il bambino maggiore è la possibilità di una diagnosi alternativa, che spieghi il respiro sibilante che ricorre. Circa la terapia della riacutizzazione asmatica, i farmaci che vengono impiegati sono i broncodilatatori a breve durata di azione ( per esempio il salbutamolo, commercializzato con il nome di “Broncovaleas” o “Ventolin”) per via inalatoria e , in caso di una crisi di gravità moderata o grave, i glucorticoidi orali ( per esempio il prednisone, in commercio come “Deltacortene”, o il betametasone, in commercio come “Bentelan”) . Altri farmaci che il medico può decidere di impiegare sono l’ossigeno ( che si impiega in Pronto Soccorso o in Ospedale in caso di ipossiemia) e le metilxantine, come la teofillina. Quando le crisi abbiano una certa frequenza il pediatra deve porsi i l problema di comprendere se ci si trovi effettivamente davanti ad un caso di asma. Nei bambini di età inferiore ai 5 anni la diagnosi deve essere basata principalmente sul giudizio clinico e sulla valutazione dei sintomi e dei reperti fisici; essa inoltre andrebbe rivista periodicamente. Quando sussista un dubbio, una conferma diagnostica si ottiene prescrivendo un ciclo di broncodilatatori a breve durata di azione e di glucocorticoidi inalatori ( per esempio il fluticasone, in commercio con il nome di Flixotide e di Fluspiral), entrambi per via inalatoria. Un miglioramento clinico significativo durante il trattamento ed un peggioramenti osservabile alla sua interruzione possono suggerire la diagnosi di asma. È ovvio che una decisione spetterà al curante o all’allergologo pediatra che segue il bambino. Il vantaggio essenziale di tali farmaci è di limitare la massimo l’impiego degli steroidi per via sistemica ( prednisone o betametasone) il cui uso protratto può effettivamente portare a conseguenze sulla salute e sull’accrescimento del paziente. Va però detto con ogni chiarezza che oggi disponiamo di farmaci realmente efficaci e abbastanza sicuri nel controllo della malattia, tanto che sono asmatici, per esempio, alcuni campioni sportivi e Capi di Stato, a testimonianza che la malattia non limita in alcun modo le possibilità di successo nella vita. Venendo ora ad una risposta più dettagliata ai suoi quesiti devo aggiungere che l’”Adisterolo” non ha alcuna indicazione nella terapia dell’asma e credo che il collega abbia prescritto tale farmaco ( vitamina A e D) per qualche altro motivo non ben chiaro dalla sua lettera. Il “Zirtec” ( cetirizina) è un antistaminico ( non un antiasmatico) e anche per questo farmaco sono portato a credere che sia stato prescritto per qualche sintomo di natura diversa. Qualche parola in più merita il Lantigen. Si tratta di un farmaco di derivazione batterica, ad attività immunostimolante. È un prodotto comunemente impiegato nelle infezioni respiratorie ricorrenti del bambino ( e dell’anziano) Sulla appropriatezza dell’impiego di tali farmaci vi è una certa discussione tra i vari studiosi, anche se non mancano studi clinici controllati che ne documentano un certo effetto. Risposta a cura del dr Massimo Aschettino dell'UOS di Allergologia pediatrica dell'UOC di Pediatria
TAG: Bambini | Pediatria
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