Novità importanti nella gestione della steatosi epatica non alcolica (NAFLD) nei bambini. Secondo una recente ricerca presentata in occasione del 52° Meeting annuale della European Society of Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition, un nuovo esame del sangue ridurrebbe la necessità di effettuare una biopsia epatica nei piccoli pazienti affetti da NAFLD.

Attualmente, in presenza di un bambino con particolari problemi al fegato (come ad esempio infiammazione), il medico potrebbe consigliare una biopsia epatica. Lo studio ha esaminato 67 bambini con NAFLD riscontrando che i diversi tipi di grassi nel sangue si associano per caratteristiche al fegato grasso diagnosticato tramite biopsia epatica; ciò ha permesso ai ricercatori di valutare la presenza della malattia.

Un nuovo modo di gestire la NAFLD

La steatosi epatica non alcolica colpisce circa un bambino su 10 e rappresenta la malattia epatica più comune in età pediatrica. Può progredire nel tempo fino a conseguenze anche gravi come l’insufficienza epatica e il cancro al fegato. Nonostante questo, si tratta di una malattia ancora poco conosciuta e al momento non ci sono trattamenti o farmaci per bambini approvati da studi clinici.

La biopsia epatica è attualmente il test più accurato per la diagnosi di NAFLD e l’unico strumento utilizzato per valutare la presenza di cicatrici e infiammazioni. Si tratta, tuttavia, di un esame invasivo, dispendiosa in termini di risorse, costosa, con margini di errori e con un rischio - anche se basso - di complicazioni significative. Pertanto la disponibilità di un marcatore accurato e non invasivo che sostituisca la necessità di una biopsia epatica, rappresenta un importante passo avanti per i bambini, i genitori e i medici.

Il recente studio è stata la prima grande scoperta ad essere segnalata dall’European Paediatric Non-Alcoholic Fatty Liver Disease Registry, una cooperazione internazionale di 11 centri specializzati e non di sei Paesi europei, guidati dal Dr. Jake Mann. Quandò sarà pienamente operativo, il registro avrà arruolato fino a 2mila bambini, di cui 500 con NAFLD diagnosticata mediate biopsia, e il follow-up continuerà per un massimo di 30 anni.

“È ancora presto ma i risultati della ricerca sono promettenti e potrebbero aiutarci a cambiare il nostro modo di intendere e gestire la NAFLD pediatrica” ha commentato il Dr. Mann. “L’obiettivo è di capire la condizione suffieciente per intervenire e rallentare la progressione della malattia in modo da poter ridurre il numero di pazienti che necessitano di trapianto di fegato in età avanzata”.

 

Fonti:

  • Mann, J., et al (2019). European Paediatric Non-Alcoholic Fatty Liver Disease (EU-PNALFD) Registry: design and rationale. Presented at the 52nd Annual Meeting of ESPGHAN.
  • Anderson, Emma L., et al. "The prevalence of non-alcoholic fatty liver disease in children and adolescents: a systematic review and meta-analysis." PloS one 10.10 (2015): e0140908.
  • Schwimmer, Jeffrey B., et al. "Prevalence of fatty liver in children and adolescents." Pediatrics 118.4 (2006): 1388-1393.
  • P. Vajro, et al., Diagnosis of nonalcoholic fatty liver disease in children and adolescents: position paper of the ESPGHAN Hepatology Committee, J. Pediatr. Gastroenterol. Nutr. 54 (2012) 700–713.
  • M. Manco, et al., Metabolic syndrome and liver histology in paediatric non-alcoholic steatohepatitis, Int. J. Obes. 32 (2008) 381–387.
  • Z.M. Younossi, et al., Global epidemiology of nonalcoholic fatty liver disease—Meta-analytic assessment of prevalence, incidence, and outcomes, Hepatology 64 (2016) 73–84.
  • W. Janczyk, et al., Omega-3 Fatty acids therapy in children with nonalcoholic Fatty liver disease: a randomized controlled trial, J. Pediatr. 166 (2015) 1358–1363.
  • E. Zöhrer, et al., Efficacy of docosahexaenoic acid–choline–vitamin E in paediatric NASH: a randomized controlled clinical trial, Appl. Physiol. Nutr. Metab (2017) 1–7, https://doi.org/10.1139/apnm-2016-0689.
  • S.M. Walenbergh, et al., Plasma cathepsin D levels: a novel tool to predict pediatric hepatic inflammation, Am. J. Gastroenterol. 110 (2015) 462–470.