Le volevo sottoporre il mio caso clinico, sono un uomo di 52 anni, altezza m. 1.70, obeso peso kg 122, con un lavoro sedentario da impiegato, e da circa quindici giorni accuso forti dolori al nervo sciatico lato destro del mio corpo. Questa patologia mi provoca insensibilità del tratto coscia destra, non riesco, quasi totalmente a sollevare la coscia in posizione seduta, e presento gravi difficoltà di deambulazione, infatti più volte sono caduto per la mancanza di forza e sensibilità alla gamba destra. Nella fase acuta del dolore sono stato sottoposto a fiale di Todarol e cortisone e muscoril , ora riducendo questi trattamenti anti infiammatori e anti dolorifici, faccio una cura con nicetile a fiale da 4 mg , da fare per 10 gg., e dopo devo fare, per due mesi, una cura con nicetile a compresse. Sono stato da un neurologo che ha verificato con l’esame Elettromiografico , quanto di seguito riportato MUSCOLI TIBIALE ANTERIORE DX att spontanea assente. PUM di durata e ampiezza aumentata., Reclutamento in quadro di transizione VASTO MEDIALE DX: att spontanea assente, Assenza di attività volontaria e riflessa. TIBIALE ANTERIORE SX, GEMELLO MEDIALE DX att spontanea assente. PUM di durata e ampiezza nella norma., Reclutamento in quadro di interferenza CONCLUSIONI Non evocabile il MAP del nervo peroneo di sinistra, ridotto in ampiezza a destra. Nella norma tutti i restanti parametri di conduzione nervosa esaminati . AII'EMG segni di sofferenza neurogena cronica nel mm tibiale anteriore di destra. Assenza di attività volontaria e riflessa nel vasto mediale di destra Esame compatibile con modesta radicolopatia cronica L5 destra L'assenza di attività elettrica nel vasto mediale è suggestiva per radicolopatia L4 destra in fase iperacuta, meritevole di controllo a breve (3-4 settimane dall'esordio dei sintomi clinici), per evidenziare eventuale comparsa di denervazione in atto e necessita di correlazione clinico-strumentale (RMN L/S) Successivamente sono stato sottoposta RM con il seguente esito RM COLONNA LOMBOSACRALE -Indagine eseguita con sistema ad alto campo (1,5T) in tecnica TSE con acquisizioni T1 e T2 sui piani assiali e sagittali. In relazione al dato anagrafico: spondilosi ed artrosi interapofisaria con ipertrofia dei massicci articolari con stenosi del canale spinale lombare cui si associano fenomeni di discopatia multilivello, sia nel tratto lombare che nel tratto distale dorsale al passaggio lombare. A D10-D11 disco assottigliato mostra ernia posteriore mediana paramediana sinistra, con probabile componente calcifica, impronta il midollo. A D11-D12 e a D12-L1 ampia protrusione circonferenziale. A L1-L2 disco assottigliato mostra vistosa erniazione posteriore mediana paramediana sinistra con estensione intraforaminale bilaterale comprime il sacco durale e la porzione emergente della radice L2. A L2-L3 bulging circonferenziale prevale in sede intra-extraforaminale sinistra. A L3-L4 ernia posteriore mediana di piccole dimensioni comprime il sacco durale. A L4-L5 ernia posteriore mediana comprime il sacco durale e la porzione emergente della radice L5. A L5-S1 voluminosa ernia posteriore mediana e coesistenza di un'ernia intraforaminale sinistra con severa compressione della radice spinale L5. Normale aspetto del cono midollare. Egregio dottore, la prego di valutare il mio caso, e le chiedo se sono costretto ad intervento chirugico e/o di microchirurgia, ovvero allo stadio clinico in cui mi trovo potrò ottenere beneficio da altre cure convenzionali. Inoltre le chiedo, per la sua esperienza, casi simili al mio hanno buone possibilità’ di recupero, dopo le adeguate cure. La ringrazio anticipatamente per l’interessamento e le porgo distinti saluti