Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

Ernia del disco: sintomi, cause e cure delle discopatie

ernia del disco sintomi cause e cure delle discopatie

Vi siete mai chiesti come fa la colonna vertebrale, che è fatta di ossa, quindi di materiale rigido, a piegarsi senza mai spezzarsi? È grazie ai dischi intervertebrali, o semplicemente dischi, che questo è possibile. I dischi, infatti, intervallano le vertebre e, con la loro elasticità permettono alla spina dorsale di effettuare degli sforzi senza problemi.

E perché il ritorno alla posizione normale risulti quanto mai graduale, i dischi, grazie alla loro vischiosità, assecondano i movimenti della spina dorsale in maniera estremamente lenta, in modo che non ci siano traumi.

A volte, però, il disco si ammala. Spesso si tratta di Ernia che, però, è molto diversa dall'ernia addominale che subentra dopo uno sforzo. Perché si formi un'ernia del disco, bisogna che il disco interessato sia già sofferente, e presenti una patologia chiamata discopatia degenerativa cronica.

Questa malattia insorge tipicamente tra i 20 ed i 25 anni e nel 15 % dei casi porta all'ernia. La discopatia è essenzialmente dovuta a sollecitazioni sbagliate o a posture inadatte della colonna vertebrale. Chi, ad esempio, pratica sport saltuariamente o chi sta seduto nella stessa posizione per un periodo prolungato è più soggetto a soffrire di discopatia poiché la colonna vertebrale ne risente e questi microtraumi minano la salute dei dischi intervertebrali.

Posto quindi che la presenza di discopatia è essenziale per lo sviluppo dell'ernia, vediamo come quest'ultima intacca il disco. Il disco è formato da un anello fibroso, che ha funzione elastica, ed un Nucleo polposo che ha funzione vischiosa.

Quando l'anello fibroso presenta una lesione, il nucleo polposo, sfruttando questa lesione, fuoriesce comprimendo meningi e radici nervose poste lungo tutta la spina dorsale. I dischi più colpiti dall'ernia sono solitamente quelli tra la quinta e la sesta e la sesta e la settima vertebra cervicale, perché è lì che c'è il passaggio tra la parte più rigida e quella più elastica della colonna vertebrale, e quelli tra la quarta e la quinta vertebra lombare e tra la quinta e l'osso sacro, che sono sottoposti a più sollecitazioni. In assoluto, però, l'ernia più comune è quella del disco lombare.

Se sentite, quindi, un Dolore lombare per 3-4 giorni ad intervalli regolari siete ancora in tempo; potrebbe trattarsi di semplice discopatia; se, invece, il dolore si irradia a tutta la gamba, allora di tratta di sciatalgia e, in questo caso, il nucleo polposo è già fuoriuscito e comprime nervi e meningi.

La terapia dell'ernia del disco può essere di diversi tipi: antinfiammatori e antidolorifici, con riposo e fisioterapia o addirittura con un busto ortopedico, nei casi più gravi. Quando, però, i sintomi sono veramente gravi (diminuzione dei riflessi, diminuzione della sensibilità a cominciare dal piede, dolore alla schiena persistente) allora bisogna ricorrere all'intervento chirurgico.

La classica operazione può durare da 20 minuti a due ore con una degenza che può durare tra 2 e 6 giorni. Sebbene la recidiva sia piuttosto rara, potrebbe ammalarsi. Va anche ricordato che l'eliminazione dell'ernia toglie la sciatalgia, ma non sempre risolve il problema, che è causato dalla discopatia sottostante. Per eliminare anche quella, bisogna ricorrere a fisioterapia, kinesiterapia e ginnastica posturale, esercitando soprattutto gli addominali.

Per approfondire guarda il video dell'intervista al Dott. Pasqualino De Marinis, Dirigente Medico Neurochirurgia Funzionale presso l'AORN "A. Cardarelli" di Napoli.

 

06/08/2015
11/12/2013