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25-03-2017

La sensibilità al glutine crea danni ai villi?

Gentile dottore, sono una donna di 50 anni, fin da giovane ho sempre sofferto di problemi digestivi dapprima definiti "dispepsia" e in seguito sensibilità al glutine. Menopausa a 40 anni, TOS, osteoporosi da 5 anni. In occasione di un intervento mi è stato detto che devo effettuare l'anestesia generale a causa dei valori legati alla coagulazione del sangue. Dopo diversi anni di dieta priva di glutine, in seguito a malessere e dimagramento il gastroenterologo mi ha prescritto la ripresa di dieta libera per tre mesi seguita da gastroscopia che ha dato il seguente esito (campione 1): villi talora fusi tra di loro, con immagini di iperplasia rigenerativa dell'epitelio criptico e con un intenso infiltrato flogistico li folla e acellulare del chorion mucoso, con 40 linfociti T (CD3 positivi) per 100 enterociti superficiali (grado 1 di Marsh), da segnalare diffusi aspetti di metaplasia gastrica della mucosa".
Cosa significa? La ringrazio

Risposta di:
Dr. Paolo Pantanella
Specialista in Gastroenterologia e Pediatria
Risposta

Significa che ha una una enterite linfocitaria insufficiente per una diagnosi microscopica di celiachia. La metaplasia gastrica è un segno di gastrite cronica.

TAG: Allergie | Allergologia e immunologia clinica | Dieta | Gastroenterologia | Intolleranze | Nutrizione
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