09/05/2017

Mese delle intolleranze al glutine

mese delle intolleranze al glutine
Redazione Paginemediche
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Maggio è il “Mese delle intolleranze al glutine”, un’iniziativa nata per promuovere una corretta informazione sui disturbi correlati al glutine (quali ad esempio la celiachia) e fornire consigli utili a tutte le persone che ne soffrono.

In occasione dell’evento, nel corso dell’intero mese sono stati organizzati 250 incontri informativi nelle farmacie di tutta Italia: saranno a disposizione dei pazienti le dietiste ADI - Associazione Italiana di Dietetica e di Nutrizione Clinica per dare informazioni sui disordini legati all’ingestione di glutine e su come seguire una corretta dieta senza glutine, mentre in oltre 150 farmacie sarà disponibile anche materiale informativo.

“È importantissimo per i pazienti avere un punto di riferimento che li aiuti ad affrontare nel migliore dei modi queste patologie legate all’alimentazione senza glutine” dichiara il Professor Antonio Caretto, Presidente ADI. “Molte persone non sanno di essere affette da malattie legate al glutine e spesso snobbano quei sintomi che invece potrebbero portare a una diagnosi. Per questo motivo ADI rinnova anche quest’anno il suo supporto a questa importante iniziativa, mettendo a disposizione del pubblico i suoi esperti per fornire consulenze gratuite telefoniche ed in farmacia”.

Le patologie correlate al glutine

Mal di testa, gonfiore addominale, o anche semplice stanchezza, diarrea o emicrania: le intolleranze al glutine possono manifestarsi con sintomi diversi, troppo comuni ad altri disturbi e, per questo motivo, non facilmente riconoscibili. Un fenomeno da non sottovalutare se si considera che, secondo gli esperti, circa il 10% degli italiani ne soffre.

Celiachia e sensibilità al glutine non celiaca sono le intolleranze più diffuse. La causa scatenante è, in entrambi i casi, il consumo di alimenti contenenti glutine: motivo per cui la terapia principale si basa su una dieta priva dei cibi incriminati.

Che cos’è la celiachia

La celiachia è un’intolleranza permanente del sistema immunitario ad una sostanza proteica collante, il glutine, presente in alcuni cereali. I celiaci non possono mangiare alimenti che contengono glutine: l’assunzione di glutine, anche se in quantità minime, provoca una reazione immunitaria a carico dell’intestino. Ne consegue un’infiammazione cronica e la regressione dei villi intestinali (atrofia), fino all’impossibilità parziale o totale di assorbire nutrienti quali proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali. La conseguenza è uno stato di malnutrizione e di carenze nutrizionali.

Che cos’è la sensibilità al glutine non celiaca

A differenza della celiachia, la sensibilità al glutine non celiaca è una situazione transitoria che potrebbe risolversi dopo aver seguito per un breve periodo una corretta alimentazione.
Il numero delle persone potenzialmente sensibili al glutine è di gran lunga superiore a quella dei potenziali celiaci o allergici al grano. Inoltre, questo disturbo può apparire all’improvviso e a tutte le età. I sintomi quali dolore addominale, gonfiore, diarrea sono molto simili a quelli che caratterizzano la celiachia e si presentano qualche ora o giorno dopo l’assunzione di alimenti contenenti glutine.

Attualmente sembra che chi è affetto da sensibilità al glutine, non riporti danni all’intestino e, dunque, in alcuni casi può anche tollerare una dieta a basso contenuto di glutine. Un’eventualità che, però, deve essere valutata caso per caso.

Per approfondire guarda anche: “Si dovrebbe adottare una dieta senza glutine?”

Leggi anche:
La celiachia rende l'intestino incapace di assorbire le sostanze nutritive. L'unica terapia efficace prevede una dieta priva di glutine.
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