07-08-2017

Laterodeviazione chirurgia ortognatica dopo camouflage

Buongiorno, Ho 34 anni e godo di buona salute. All’età di 22 anni mi rivolsi ad un ortodonzista della mia città per risolvere quello che per me era un problema di “denti storti”. All’epoca mi fu riscontrato un affollamento dentario, un morso profondo e un cross-bite sinistro con conseguente laterodeviazione. La dentista che mi prese in cura non mi informò che il mio era un problema su base scheletrica (mascellare e mandibola ruotati a sinistra, asimmetria dei condili) e che esisteva un’opzione chirurgica, procedendo con quello che scoprì solo dopo esser un camouflage. Se fossi stata messa al corrente che la sola ortodonzia non sarebbe potuta essere risolutiva non avrei acconsentito, forse avrei preso tempo e rimandato la decisione di un intervento ma di certo non mi sarei sottoposta ad una “terapia a metà” tenuto anche conto della componente estetica.

La terapia, che durò due anni e mezzo, dal 2005 al 2007, mi costò molto in termini di salute: sino ad allora non sapevo cosa fosse un mal di testa, dopo i primi mesi di apparecchio fisso incominciai a soffrire di fortissime e frequenti emicranie che mi accompagnarono per altri otto anni. Da quando ho tolto l’apparecchio fisso sono stata praticamente sempre con una contenzione mobile notturna, eccetto che per un paio d’anni in cui c’è stata una parziale recidiva. Negli ultimi anni con l’aiuto di uno gnatologo (RNO di Planas per un anno e mezzo) e di un osteopata ho risolto non solo le emicranie e le cervicalgie che erano insorte anni prima ma anche la componente funzionale della laterodeviazione portando la mandibola a ricentrarsi.

La mia domanda è: non essendo disposta a portare una contenzione a vita e sentendo la mia occlusione fortemente instabile, potrei sottopormi ad un intervento di chirurgia ortognatica? È possibile decompensare dopo un camouflage? Sono disposta a fare un ultimo sforzo per risolvere definitivamente il problema della mia occlusione o quanto meno a fare un’attenta valutazione dopo aver raccolto dei pareri. Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà.

Risposta di:
Dr. Bruno Paolo Pozzi
Specialista in Odontoiatria e Odontoiatria e protesi dentaria
Risposta

Salve, il caso appare complicato, premesso che non è possibile stilare diagnosi senza vedere la documentazione e senza visitarLa, ritengo che l'opzione chirurgica sia da tenere come estrema risorsa, visto il relativo benessere e la Sua età. Vi sono anche soluzioni conservativo protesi help da esplorare. Cordiali saluti bp.

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