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Esperto Risponde

Linfodrenaggio

Egregio Prof. ho 48 anni ed a causa di una neoplasia mammaria Dx (T1 - bifocale - NOMX), dopo 6 cicli di chemioterapia, a dicembre del 2003, ho subito una quadrantectomia supero esterna destra con dissezione ascellare omolaterale. Tutt'ora sto assumendo decapeptyl 3,75 mg (1 fiala ogni 28 gg) ed una compressa di femara al dì per 5 anni. Il risultato dell'intervento non è stato soddisfacente in quanto la cicatrice si è retratta (forse a causa della radio terapia) ed ha spostato il capezzolo a lato verso il braccio. In seguito per sopperire al disagio di stiramento della Mammella verso Dx, a luglio del 2005 ho subito un rimodellamento con protesi destra più mastopessi Sx. Inizialmente l'intervento sembrava riuscito, ma a distanza di 3 mesi la cicatrice siè nuovamente retratta provocandomi notevole dolore alla mammella diventata anche molto dura. Ora sono in lista d'attesa per un DH chirurgico per cercare di stirare al massimo la cicatrice retratta. Il vero problema ora, oltre ai diversi dolori che interessano le ossa di gran parte del corpo, è il BRACCIO destro che è gonfio, pesante e la mia mano destra ha una cattiva presa. Percepisco anche come una sensazione di stiramento interno accompagnato da una specie di "punzecchiamento" (non so bene come definirlo) soprattutto nell'avambraccio. Le chiedo gentilmente se è adatto come Terapia il linfodrenaggio oppure se lei può indicarmi altri rimedi. La ringrazio per l'attenzione.
Risposta del medico
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Il linfodrenaggio può essere molto utile in tali casi; naturalmente anche il periodico follow-up clinico strumentale.
Risposto il: 24 Gennaio 2006