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Esperto Risponde

Lipoma o sarcoma?

Oggi, dopo due mesi e mezzo di attesa, dal Policlinico Tor Vergata di Roma ho avuto il seguente responso dell'esame istologico. Materiale inviato: Neoformazione cutanea regione emitorace dx Prestazioni erogate NAS-10 T-0 Macroscopia: Frammenti multipli biancastri traslucidi da cm 0.4 a cm 1.1x0.9x0.6 1T
Esami speciali: immunoistochimica:9 Microscopia: La neoformazione inviata è costituita da neoplasia a cellule fusate e aspetto stellato a fasci intrecciati, con aspetti mixoidi con cellule giganti multinucleate, a fenotipo: PanCK -, S100-, CD34-, Alfa-actina+, indice di proliferazione valutato tramite KI67 pari al 5%.
Diagnosi: I reperti morfologici ed immunofenotipici depongono per una neoplasia mesenchimale del tipo istiocitoma fibroso cellulare, esteso ampiamente ai margini di resezione. L'assenza di tessuto cutaneo non consente una diagnosi di certezza: utile allargamento.

Volevo sapere se trattasi di tumore maligno oppure no.

Risposta del medico
Dr. Mirco Bindi
Dr. Mirco Bindi
Specialista in Nutrizione e Scienze dell'alimentazione e Oncologia

Gentile signore, al giorno d'oggi anche i medici usano internet. Se non conoscono il significato di "neoplasia a cellule fusate", Google perfeziona la frase in "neoplasia maligna a cellule fusate". Il lipoma è un accumulo di grasso, I famigerati "Lipociti" che nelle persone obese raggiungono dimensioni tali da essere visibili ad occhio nudo non hanno niente a che fare con il cancro. Vedrà tra qualche tempo sarà chiamato per procedere con esami e cure. Saranno veloci perché Lei rapprenta un nuovo caso da inserire nella casistica scientifica. Di tumori mesenchimali o sarcomi ne esistono tanti tipi, ma in realtà originano tutti da due fattori specifici: l'alimentazione industriale e sofisticata della nostra società e la presenza ubiquitaria dei cancerogeni.

La fortuna vuole che conoscendo la causa si conosce anche il rimedio. Le cure convenzionali prevedono chirurgia, radioterapia e chemioterapia organizzate in protocolli standardizzati diversi in ogni singola unità operativa. A fianco di queste canoniche modalità esistono le cure non convenzionali. Queste non hanno effetti tossici e demolitivi e agiscono sul cancro sviluppando le difese immunitarie innate. Questi sono i nuovi metodi e hanno i migliori risultati soprattutto quando una malattia è presa in fase iniziale, come nel suo caso. Naturalmente esistono molte possibilità, l'importante è trovare quella giusta sia tra le terapie convenzionali che quelle non convenzionali. Utilizzi il tempo che ha a disposizione per informarsi e non si affidi al primo che si presenta. Se l'origine primaria del cancro è l'alimentazione, in quanto apre la strada ai cancerogeni, Lei capisce benissimo che un'alimentazione specifica è in grado anche di farli regredire. Cerchi su internet "L'alimentazione nella prevenzione del cancro" e con queste semplici parole chiave avrà molto da leggere. Cordiali saluti

Risposto il: 06 Marzo 2017