25-06-2018

Malessere inspiegabile

È iniziato ad ottobre con un rigonfiamento della gamba destra dal ginocchio in giù, che è diventata dura e molto gonfia e quasi insensibile, ho pensato ad un problema di circolazione (facendo la parrucchiera sto sempre in piedi) e non gli ho dato importanza

. È successo però nuovamente a gennaio, quando mi sono recata in pronto soccorso perché sentivo anche dolori al petto e giramento di testa (forse dovuto all' ansia). Una volta in pronto soccorso la gamba però era tornata come prima, o meglio non era poi così grossa e dura ma è rimasta gonfia. Gli esami del sangue erano nella norma RX torace e ECG anche. Nei giorni successivi ho fatto la ecodoppler e l ecografia all' addome ed era tutto ok. La risonanza magnetica alla gamba ha evidenziato solo uno sviluppo maggiore del muscolo nella gamba destra rispetto alla sinistra, ma l ortopedico mi ha detto che non poteva essere quella la causa del problema. La dottoressa mi ha consigliato dei linfodrenaggi manuali, che però non hanno creato benefici.

Ho interrotto l assunzione della pillola, sono in amenorrea post pillola da due mesi ed ho dei fastidi strani alla parte bassa della pancia, ma la ginecologa dice che per il momento è tutto ok. Ho fatto degli esami per la coagulazione del sangue che sono risultati negativi, così come quelli per malattie autoimmuni.

Ora la situazione è la seguente: avverto spesso dolori al petto e alla parte sinistra del dorso, ho dolori cervicali e la dottoressa ha detto che ho i linfonodi un po' ingrossati. Spesso questo mi porta dolori alla testa e malessere geberale. Venerdì ho una visita per l ecografia del collo e anche dall' epatologo perché come se non bastasse negli ultimi esami del sangue si sono alzati i valori del fegato: aspartato amino transferasi ast 63 (dovrebbe essere minore di 34), alaninaaminotransferasi alt 120 (dovrebbe essere massimo 49). Li ho sempre avuti nella norma e bevo di rado alcoolici. Esame Delle urine ves e PC reattiva tutto ok. L emocromo è un po' sballato, ma sono anni che è cosi, anzi forse è anche migliorato e avevo fatto dei controlli in passato da un ematologo per quanto riguarda questo ma mi aveva rassicurato dicendomi che non indicava niente. Spero di riuscirne a venire a capo. Fisicamente ma soprattutto psicologicamente questa situazione sta diventando pesante, e anche per il portafoglio, continue visite e controlli che non mi portano alla soluzione. Ringrazio anticipatamente per l attenzione.

Risposta di:
Dr. Gabriele Di Lorenzo
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Medicina interna
Risposta

Gentile signora lei ha bisogno di essere visita e non di fare esami, consulti il suo Medico o un Medico di sua fiducia. Cordiali saluti

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