16-07-2018

Mania di toccare le cose

Oramai da anni soffro di una fastidiosissima mania di toccare le cose. È quando dico toccare le cose intendo tutti gli oggetti che sono in casa. Esempi: ruotate il palmo della mano sul pomolo del letto, passare la mano sulle ante dell'armadio, toccare gli spigoli dei muri, sfiorare i quadri religiosi e farmi il segno di croce, ripetere le cose per più volte evitando numeri che portano male è via discorrendo. A ciò si menifestano ricorrenti tic. Il colmo è che ho paura che se non faccio così mi possa accadere qualcosa di male. A gesti fatti mi sento tranquillo. Nello stesso tempo però capisco che non è una cosa normale; vorrei smettere ma non ci riesco. Soffro di questo dall'età di 16 anni; adesso ne ho 40 nel corso del tempo la situazione è peggiorata. Mi sento a disagio perché più volte i miei familiari mi hanno chiesto:"MA COSA FAI?". Cosa ho e cosa mi potete consigliare?

Risposta di:
Dr. Emanuele De Vietro
Specialista in Psichiatria e Psicologia ad indirizzo medico
Risposta

Salve, questi comportamenti sono tipici del disturbo ossessivo compulsivo (Doc). Le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini, intrusivi, ricorrenti e persistenti, accompagnati da ansia e disagio marcati che s’inseriscono nel flusso dei pensieri in modo involontario. La persona non riesce ad allontanarli dalla mente. Il contenuto dei pensieri ossessivi viene vissuto come contrario alla personalità e al modo d’essere del paziente, che lo giudica estraneo e insensato, tentando di resistervi o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni, cioè le compulsioni. Le ossessioni del Disturbo Ossessivo Compulsivo attivano emozioni sgradevoli e molto intense. Le emozioni provate sono paura, disgusto, colpa. Queste emozioni attivano il conseguente bisogno di fare il possibile per rassicurarsi e gestire il proprio disagio. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi, finalizzati e intenzionali, eseguiti al fine di prevenire un qualche evento temuto o di ridurre lo stato di disagio generato dall’ossessione. Possono essere anche dei veri e propri rituali o cerimoniali che devono essere eseguiti secondo regole rigide e sempre con la stessa sequenza. Le compulsioni non sono necessariamente osservabili come il lavarsi le mani, il riordinare, il controllare, ma possono anche essere azioni eseguite a livello esclusivamente mentale, come il pregare, il contare o il ripetere parole mentalmente. La persona si sente, in ogni caso, obbligata a metterle in atto in risposta a un’ossessione. Se il disturbo interferisce in modo grave nella sua vita occorre fare una psicoterapia cognitiva comportamentale, la più efficace per questo tipo di problema. Saluti

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