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Esperto Risponde

Mi permetto di sottoporre alla sua gentile

Mi permetto di sottoporre alla sua gentile attenzione il seguente quesito: a mio padre, 76 anni, diabetico da 40, con grave Scompenso cardiaco (30%), manifestatosi circa 2 anni fa, nell'ultima visita cardiologica in ospedale è stato prescritto l'esame della coronarografia, peraltro sconsigliato durante altre visite in altri centri. Il parere di un nostro amico medico per ovviare a quest'ultimo tipo di esame è stato di orientarlo verso l'esame della Scintigrafia miocardica. Gradiremmo sapere un suo parere su questo tipo di esame che per la sua attuazione necessita di E.c.g sotto sforzo ed inoltre se può essere d'aiuto per un quadro CLINICO maggiormante dettagliato sullo scompenso cardiaco. Nell'attesa la rigrazio e cordialmente la saluto. Daniela.
Risposta del medico
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La presenza di scompenso cardiaco e di severa riduzione della funzione di pompa del ventricolo sinistro è indicazione alla coronarografia per stabilire se esiste una malattia coronarica che sostiene il quadro e di conseguenza se si può intervenire rimuovendo l’ischemia (cioè la carenza di ossigenazione) del cuore per migliorare la funzione. La scintigrafia miocardia può dare un’indicazione sulla presenza o assenza di ischemia e sulla sua eventuale estensione ma non sostituisce la coronarografia stessa. E’ un esame che suo padre può affrontare.
Risposto il: 28 Settembre 2004