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Mia zia, affetta da cirrosi epatica scompensata

Mia zia, affetta da Cirrosi epatica scompensata con ascite, da circa 15 giorni è stata sottoposta ad intervento di colecistectomia (consigliata dal suo epatologo) e da allora è in Terapia intesiva post-chirurgica per complicanze respiratorie e attualmente è intubata in coma farmacologico. Subito dopo l'intervento e per i due giorni sucessivi sembrava riprendersi, tanto da alimentarsi da sola, aveva il drenaggio per l'ascite ma da quando le è stato tolto le sue condizioni sono precipitate tanto da doverla intubare per crisi respiratorie e attualmente presenta un gonfiore diffuso da Ascite impressionante. Data la situazione mi chiedo se sia il caso di trasportarla in un reparto di terapia intensiva di epatologia e, considerando le condizioni disperate, se ci sono ancora i presupposti di un trapianto. Sottolineo che le condizioni generali, prima della comparsa dell'ascite, sono sempre state ottime, ha una fibra forte e giovane. In attesa di un'imminente risposta, cordiali saluti, Alessandra.
Risposta del medico
Dr. Fegato.com
Dr. Fegato.com
La situazione molto grave di sua zia impone una attenta valutazione che è possibile fare solo a letto dl paziente e non in questo ambito. E’ altamente improbabile comunque che vi siano i presupposti per l’indicazione al trapianto di fegato.
Risposto il: 03 Aprile 2006