Mio figlio di 20 anni circa un anno fa ha avuto una mio-pericardite di tipo batterico (peptostreptococco), in più si è aggiunta dopo circa un mese di ricovero una infezione da salmonella. Dopo tre mesi in ospedale e bombardamenrti di antibiotici e antinfiammatori, a settembre sembrava che la cosa fosse rientrata senza danni per il cuore. Ai primi di novembre a seguito di una banale faringite si è ripresentata l'infiammazione al pericardio con immediato ricovero al Niguarda di Milano dove gli è stata praticata la Risonanza magnetica cardiologica e una Tac total body. Nella risonanza si riscontravano i segni della pericardite (ispessimenti),un leggero versamento e una lieve insufficienza tricuspidale e mitralica. Il ragazzo stava seguendo da circa un mese una terapia con aspirina 500 (2 al giorno) e mezza compressa di colchicina. Dopo il ritorno a casa il ragazzo ha cominciato a lamentare mal di stomaco,vomito, nausea e diarrea con calo di peso. I dottori del Niguarda gli hanno sospeso subito la terapia,inviandolo dal gastrenterologo che gli ha prescritto una gastroscopia che mio figlio ormai distrutto e disperato non vuole fare èper nessuna ragione al mondo. Ora sta seguendo una terepia con il pantopan 40 (1 compressa la giorno) e per lo stress prende lo xanax. Ormai nella nostra famiglia si vive nell'ansia continua che possa ripresentarsi la pericardite. Mio figlio pesa appena 47 kg (per cm. 1,54), non va più in palestra (ne avrebbe tanto bisogno).vive nell'ansia continua e ha spesso mal di testa e si stanca facilmente. Ora vorrebbe mettere un orecchino al lobo dell'orecchio (lo so è incredibile!) secondo voi può farsi praticare questo foro o potrebbe scatenare la malattia ? Vi prego datemi qualche notizia su questa insidiosa e subdola malattia, per quanto tempo dobbiamo temere recidive e che vita deve fare il ragazzo? Grazie