mio marito , 61 anni a novembre, scoprì nel gennaio 2oo6, in seguito ad una frattura multipla della gamba che lo costrinse in ospedale per un'operazione, di essere affetto da aritmia con fibrillazione atriale. Non avendo mai avuto alcun sintomo, non era affatto propenso ad assumere farmaci nè a ricorrere alla cardioversione come gli avevano... Leggi di più proposto. Dopo molte informazioni e visite fu convinto ad assumere il coumadin e, lasettimana scorsa, ad essere sottoposto a cardioversione. Cardioversione che rimise in ritmo il cuore per due soli giorni . Naturalmente ora siamo al punto di partenza.All'entrata in ospedale scrissero:Pz eupnoico, in buon compenso. Al torace:MV ovunque, non rumori patologici. Al cuore toni aritmici, parafonici, pause non valutabili. PA 130/80 mmHg. Polsi periferici normoisosfigmici, non soffi vascolari. ORA , la risposta all'elettrocardiogramma è: fibrillo-flutter a FC media di 88 bpm. Mio marito non si è accorto di alcuna variazione ed ora vorrebbe smettere di assumere coumadin e sotalex e,naturalmente, non vuole più sottoporsi a cardioversione o altri interventi. CHE cosa consiglia Lei? Grazie.