Riconoscere se una persona è affetta da Covid-19 o da normale influenza non è facile poiché spesso la sintomatologia è molto simile. Eppure ci sono delle sostanziali differenze relative all’insorgenza di alcuni specifici segnali, alla trasmissione e all’intervallo tra il tempo di incubazione e l’insorgenza dei sintomi.

 

Covid o influenza?

Ecco il quesito più discusso in vista dell'autunno: come si fa a distinguere la normale influenza dal Covid-19? La risposta non è così immediata, infatti, i sintomi sono molto simili:

  • febbre che sale, anche oltre i 38 gradi;
  • diffusi dolori muscolari/articolari;
  • problemi alle vie respiratorie (tosse, congestione nasale, mal di gola).

Eppure l’infezione causata dal virus Sars-Cov-2 è spesso accompagnata da caratteristici segni a cui prestare attenzione:

  • Perdita dell'olfatto: le persone con Covid-19 lamentano maggiore difficoltà di identificare gli odori, sintomo che non si accompagna a naso chiuso o naso che cola come invece avviene in conseguenza di comuni virus respiratori;
  • Perdita/alterazione del gusto: i pazienti Covid sviluppano una marcata difficoltà di percepire il gusto, perfino distinguere l’amaro dal dolce. Chi sospetta un contagio potrebbe usare prodotti come caffè, aglio, arance o limoni e zucchero per fare una verifica del gusto;
  • Incubazione del virus: Il virus Sars-Cov-2 ha più giorni di incubazione (5-6) e un intervallo seriale più lungo, quindi si trasmette più lentamente rispetto alle influenze stagionali che invece hanno un intervallo seriale più rapido (3 giorni);
  • Tosse secca: A differenza delle normali influenze, la tosse, in caso di Coronavirus è secca, stizzosa e insistente.

In ogni caso, per una diagnosi differenziale certa, è consigliabile eseguire il tampone.

 

Ricerca Assosalute: gli italiani e il timore influenza

Il periodo influenzale alle porte e la concomitanza con l’emergenza sanitaria da Covid-19 hanno fatto emergere, all’interno di una recente ricerca condotta da Assosalute, tutti i timori degli italiani riguardo l’incertezza dei sintomi da virus influenzale e coronavirus.

Secondo lo studio, il 33% degli intervistati teme di non essere in grado di saper distinguere prontamente le due malattie, segue poi la preoccupazione del 14,7% di non poter ricevere cure adeguate (soprattutto tra gli over 65), e la paura soprattutto tra i più giovani di un nuovo isolamento (14%).

Si mantengono stabili rispetto all’anno scorso, le figure di riferimento in caso di febbre:

  • il 53% degli italiani continuerà a rivolgersi al medico di base;
  • il 28,4% si affiderà alla propria esperienza, curandosi con gli usuali farmaci di automedicazione;
  • il 14,6% degli intervistati si rivolgerà al farmacista.

Quello che cambia è l’atteggiamento in caso di febbre: se prima era abitudine rimanere a casa, riposare e assumere farmaci da banco, oggi lo conferma soltanto il 37,1%, aumentano, infatti, coloro che si rivolgeranno subito al parere del medico di base, ossia il 34,5% rispetto al 12,3% del 2019.

Sintomi sospetti: i comportamenti da seguire

Anche quest’anno i consigli per affrontare l’influenza non sono dissimili da quelli abituali diffusi in questa stagione; al principio sempre valido di automedicazione responsabile si aggiunge però il comportamento responsabile.

Rimangono valide le classiche raccomandazioni, come evitare gli sbalzi di temperatura, prediligere un’alimentazione corretta, non affaticare troppo il sistema immunitario mantenendo, ad esempio, una sana flora intestinale con l’aiuto dei probiotici.

A questi consigli bisognerà poi aggiungere alcuni comportamenti già acquisiti da tutti per limitare il contagio da Covid-19, ossia:

  • rimanere in casa se si manifestano i sintomi e isolarsi dagli altri;
  • non andare al Pronto Soccorso né presso gli studi medici ma chiamare il medico di famiglia, la guardia medica o i numeri verdi regionali o di pubblica utilità 1500.

Come affermano molti specialisti, mettendo in pratica queste azioni preventive si limiterà anche la diffusione della classica influenza stagionale, rendendola nei fatti più blanda.