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03-10-2006

Mio padre (71 anni) è iperteso da quindici anni.

Mio padre (71 anni) è iperteso da quindici anni. Pressione controllata intorno ai 140/75. Bradicardico (50-55 battiti). Monorene congenito. L'anno scorso ha subito un by pass femoro popliteo (occlusosi subito) a seguito di trombosi periferica. L'altro arto ha aneurisma di dimensioni che non necessitano intervento. A maggio ha avuto Ima, operato con angioplastica e stent. Ha subito, in seguito, completamento con stent medicati su tronco comune e ramo diagonale. Asintomatico rispetto alla dispea, non manifesta affanno nemmeno dopo lunghe camminate. FE 55%. Ha, talvolta, extrasistole che spariscono assumendo 0,5 mg di Lorazepam. Assume Ticlopidina, Cardioaspirina,Eskim e Pradif, Simvastatina, Norvasc e Micardis. Da un mese ha rinite (effetto collaterale del Norvasc o del Micardis?) I valori di colesterolo sono di 140 il totale e di 70 l'LDL. Potassio intorno al 4,5 / 5. Da alcuni giorni la pressione è salita leggermente salendo intorno ai 150/80. Si è portata la dose di Norvasc da 5 a 7,5 mg, quella di Micardis è rimasta a 40 mg. E' stata aggiunta 1/2 pastiglia di Esidrex 25 mg ed i valori sono scesi tornando nella norma. Esistono altri farmaci, che controllino la pressione ed abbiano una buona funzione di aiuto nella terapia post infartuale, magari agendo anche sulle extrasistole?
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Si, i betablocccanti ma probabilmente nel caso di suo padre potrebbero essere controindicati per la malattia vascolare degli arti inferiori. Ne discuta con i suoi medici.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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