17-12-2003

Mio padre è stato operato per adenocarcinoma al

Mio padre è stato operato per adenocarcinoma al retto 3 anni fa, ha seguito un ciclo di chemio preventiva di 6 mesi e ha seguito con attenzione ogni indicazione per il follow up. A distanza di 3 anni, nonostante tutti gli esami fossero tranquillizzanti (marcatori, colonscopia, ecografia) a mio padre è stata rilevata in sede operatoria una ripetizione di adenok al Colon con Metastasi al fegato di dimensioni molto ridotte, a parere del chirurgo non rilevabili nemmeno con la tac e interessamento di linfonodi locoregionali. E' trattato al momento con Xeloda (la terapia endovenosa era resa rischiosa da un'insufficienza renale) e ci è stato detto che ci sono delle speranze che le metastasi possano regredire. L'intervento si è reso necessario per una subocclusione intestinale che i medici avevano imputato ad aderenze post-operatorie, mentre il cancro aveva attaccato il colon esternamente e quindi la Colonscopia non aveva rilevato alterazione delle mucose. Nella consapevolezza che la situazione è molto grave, sono a chiedervi se c'è una reale possibilità, per quanto remota, che la chemio faccia regredire le metastasi epatiche. vi ringrazio anticipatamente.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
In relazione al caso descritto sarebbe opportuno trattare il paziente con uno schema di combinazione con Oxaliplatino o Irinotecano in associazione al Fluorouracile modulato dall’acido folico (FOLFOX 4 o FOLFIRI). La chemioterapia può far regredire le lesioni epatiche ottenendo un buon controllo della malattia. L’insufficienza renale non è un criterio di esclusione per la chemioterapia endovenosa, ma va valutata attentamente.
TAG: Oncologia | Tumori
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